mercoledì 8 aprile 2026

ISS - Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA): sindrome del tunnel carpale

Sintesi del documento "Criteri di appropriatezza diagnostica per la Sindrome del tunnel carpale" (Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale - RBPCA) promosso dalla Società Italiana di Chirurgia della Mano (SICM).

 Obiettivo e Metodo

Il documento fornisce raccomandazioni clinico-assistenziali per la diagnosi della STC, basate su un consenso Delphi modificato con un panel multidisciplinare di esperti italiani. Sono stati analizzati studi scientifici recenti (2014-2024) e si è svolto un processo di votazione anonima in due round per raggiungere un consenso su 46 affermazioni diagnostiche.

 Contenuti Principali

1. Epidemiologia e Rilevanza

  • La STC è la neuropatia da intrappolamento più comune dell’arto superiore, con prevalenza maggiore nelle donne (rapporto 3-4:1).
  • Ha un impatto socio-occupazionale rilevante, con assenze lavorative e costi sanitari significativi.
  • L’eziologia è multifattoriale: fattori occupazionali, traumi, condizioni metaboliche (diabete, gravidanza, ipotiroidismo), predisposizione genetica.

2. Diagnosi Clinica

  • Sintomi chiave: parestesie, intorpidimento, dolore neuropatico nel territorio del nervo mediano (pollice, indice, medio, metà del quarto dito), peggioramento notturno.
  • Segni clinici importanti: riduzione della sensibilità, debolezza e atrofia della muscolatura tenare.
  • Test clinici utili ma non diagnostici da soli: test di Phalen, segno di Tinel, test di Durkan, Hand Elevation Test.
  • L’associazione di più test aumenta l’accuratezza diagnostica.
  • Alcune condizioni cliniche (diabete, gravidanza, patologie reumatiche) sono fattori anamnestici importanti.

3. Diagnostica Strumentale

  • Studi elettrodiagnostici (EDS): considerati il gold standard per confermare la diagnosi, definire la sede e la gravità della compressione, e differenziare da altre neuropatie. Sono raccomandati come primo livello diagnostico.
  • Ecografia: esame di secondo livello, utile soprattutto in casi dubbi o con esami neurofisiologici negativi, per valutare la morfologia del nervo, identificare varianti anatomiche, cause secondarie e in caso di insuccesso chirurgico. Preferita rispetto ad altre tecniche di imaging per la sua non invasività e costo.
  • Risonanza Magnetica (RM) e Tomografia Computerizzata (TC): non raccomandate come esami di primo livello, con ruolo marginale nella diagnosi di STC. La RM può essere indicata in casi di recidiva o per approfondimenti medico-legali.
  • Radiografia: non raccomandata come esame diagnostico primario.

4. Raccomandazioni Chiave (27 raccomandazioni)

  • Diagnosi basata principalmente su anamnesi e segni clinici.
  • Uso selettivo e integrato di EDS ed ecografia.
  • Evitare esami ridondanti o non appropriati (radiografia, TC, RM di routine).
  • Percorso diagnostico standardizzato per migliorare appropriatezza, sostenibilità e sicurezza.

5. Discussione e Implicazioni

  • Il documento sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare e standardizzato.
  • Evidenzia la necessità di formazione e diffusione delle raccomandazioni per uniformare la pratica clinica.
  • Rilevanza in ambito sanitario pubblico, occupazionale e medico-legale.
  • Possibilità di aggiornamenti futuri con l’evoluzione tecnologica e nuove evidenze.

Conclusione.

Il documento rappresenta una guida pratica e aggiornata per la diagnosi della Sindrome del Tunnel Carpale, con un forte focus sulla centralità della diagnosi clinica, supportata da esami strumentali mirati e appropriati. Offre una base per la definizione di percorsi diagnostici condivisi e per migliorare la qualità delle cure in Italia.

Nessun commento:

Posta un commento