venerdì 27 marzo 2026

Report AGENAS sulle Case della Comunità del PNRR: lo stato di avanzamento al 31 dicembre 2025

Le CdC comprese nel report AGENAS sono suddivise in tre categorie:

  • quelle CIS, ovvero finanziate con i Contratti Istituzionali di Servizio del PNRR (Target minimo della Missione 6C1-3 da raggiungere entro giugno 2026: 1.038 strutture);
  • quelle extra CIS, finanziate autonomamente da Regioni/P.A.; 
  • strutture assimilabili a CdC (programmazione Cis / Extra Cis) per Regione/P.A. già attive (ex Case della salute o simili).

Al 31 dicembre 2025, a fronte di 1.715 CdC programmate (1.404 CIS e 311 extra-CIS) 

  • 781 strutture avevano almeno un servizio attivo (45%) 
  • solo 66 (4%) erano pienamente operative secondo gli standard previsti del DM 77.

In questo computo sono incluse anche le sedi provvisorie effettivamente operative. 

Nelle seguenti tabelle e grafici sono riportati i servizi obbligatori e facoltativi presenti nelle CdC (CIS ed extra-CIS) dichiarate con almeno 1 servizio attivo, nonché la presenza medica e quella infermieristica, come da standard previsti del DM 77/2022:

  • presenza medica pari a 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana nelle CdC hub e almeno 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana per le CdC spoke;
  • presenza infermieristica per almeno 12 ore al giorno per 7 giorni a settimana nelle CdC hub e almeno 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana per le CdC spoke.

Per favorire una lettura chiara dello stato di avanzamento dell’attivazione delle CdC, nella Tabella 11 è rappresentato un cluster “intermedio” tra la mera attivazione iniziale (≥1 servizio attivo) e la piena conformità agli standard DM 77. 

Rientrano nel cluster le strutture che presentano almeno cinque tra i seguenti servizi frequentemente associati: cure primarie in équipe multiprofessionale, specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza, servizi infermieristici, diagnostica di base (solo per hub) e forme di presenza medica/infermieristica, anche qualora non ancora pienamente conformi agli standard del DM 77.  

I risultati del monitoraggio rappresentano quanto trasmesso dalle Regioni e Province Autonome alla data del 31/12/2025, consolidati anche attraverso successivi approfondimenti tecnici finalizzati a garantire la correttezza delle informazioni riportate.

Agenas ha focalizzato il presente monitoraggio sullo stato di attivazione dei servizi sanitari oggetto del DM77/2022 e non è stato indagato l’avanzamento dei lavori strutturali finanziati nell’ambito del PNRR.

Questa tabella sintetica fissa in modo definitivo il numero di CdC (programmazione CIS, extra CIS ed assimilabili a programmazione regionale) già in funzione e in fase di realizzazione (1.404 CIS e 311 extra-CIS per un totale di 1715 strutture), senza tuttavia distinguere tra CdC Hub e spoke. 
Le CdC a programmazione regionale extra CIS, da attivare entro giugno 2026, sono 311 concentrate in Emilia, Toscana e Sardegna. 
Le strutture assimilabili a Case della Comunità,  con almeno 1 servizio attivo, sono 781 concentrate in Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lombardia. 
In rapporto alla popolazione residente entro il giugno 2026 avremo in media 1 CdC ogni 34.500 abitanti, con ampie variazioni regionali.

Nella tabella non campare il dato sul numero di studi medici all'interno delle CdC Hub o Spoke, che invece è presente nella tabella successiva, relativa alle strutture assimilabili a Casa della Comunità.   

Le 781 strutture assimilabili alle CdC - a programmazione regionale con almeno un servizio attivo - sono le ex case della salute presenti soprattutto in Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Sardegna e Lazio, mentre quelle Lombarde sono i PreSST.

Nelle strutture assimilabili alla CdC sono presenti gli studi dei medici dei MMG, soprattutto in 4 regioni: Emilia, Toscana, Veneto e Marche. 

Nelle CdC hanno sede 138 AFT, 32 UCCP mentre le AFT con sede esterna alla CdC sono 259.

  

Strutture da programmazione regionale assimilabili a Case della Comunità (Cis ed extra Cis) con almeno un servizio attivo (% rispetto alla programmazione regionale)
 
 
Strutture da programmazione regionale assimilabili a CdC con tutti i servizi obbligatori dichiarati attivi incluso presenza medica e infermieristica secondo DM77/2022 (% rispetto alla programmazione regionale)
 
La figura rappresenta il numero complessivo di servizi obbligatori dichiarati attivi in strutture assimilabili a CdC per area geografica (programmazione Cis ed Extra Cis). I servizi con l’asterisco sono obbligatori solo nelle CdC hub. 

P.S. Nota metodologico-statistica.
L’analisi è stata condotta valutando il livello di attuazione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi definiti dal DM 77/2022 per il potenziamento dell’assistenza territoriale e del sistema di prevenzione.

Le elaborazioni presentate derivano dall’integrazione delle seguenti fonti informative:
  • anagrafiche regionali e provinciali delle strutture aggiornate al 31 dicembre 2025, incluse le rimodulazioni approvate nell’ambito dei Nuclei Tecnici e Tavoli Istituzionali previsti dai Contratti Istituzionali di Sviluppo;
  • anagrafiche e flussi di monitoraggio presenti in ReGiS, sistema unico di rendicontazione e controllo dei progetti finanziati dal PNRR;
  • dati di confronto derivanti dal monitoraggio effettuato dal Ministero della Salute – Unità di Missione PNRR (UMPNRR).
  • dati e documenti raccolti tramite la Piattaforma di Monitoraggio DM 77/2022 Agenas al 2° semestre 2025, compilati dalle Aziende sanitarie e validati dai referenti regionali e provinciali;
  • informazioni trasmesse dai referenti regionali e provinciali relative agli adempimenti programmatori e normativi di competenza regionale e provinciale.
I risultati rappresentano quanto trasmesso dalle Regioni e Province Autonome alla data del 31/12/2025, consolidati anche attraverso successivi approfondimenti tecnici finalizzati a garantire la correttezza delle informazioni riportate.


martedì 17 marzo 2026

PdL Benigni (Forza Italia) di riforma della MG: il confronto tra sindacati

Con un lungo comunicato stampa il segretario FIMMG prende posizione sul dibattito scatenato dall'avvio dell'iter parlamentare del PdL Benigni, esponente di Forza Italia, sulla revisione dello stato giuridico dei MMG.  

Medici del Ruolo Unico a rapporto orario nelle Case della Comunità, ovvero la futura Continuità Assistenziale diurna per bisogni non differibili

 LINEE DI INDIRIZZO PER L’ATTIVITÀ ORARIA DA RENDERE DA PARTE DEI MEDICI DEL RUOLO UNICO DI ASSISTENZA PRIMARIA NELLE CASE DELLA COMUNITÀ

Per rinforzare la rete di offerta delle cure primarie, nella CdC hub è garantita l’assistenza medica ad integrazione dell’assistenza fiduciaria con la presenza dei medici del ruolo unico h 24, 7 su 7. 

domenica 15 marzo 2026

Borgonovi: "Promettere ciò che non si può mantenere", ovvero le criticità del PNRR

Il professor Elio Borgonovi, fondatore del Cergas Bocconi e decano degli economisti sanitari, in un lungo editoriale su Mecosan commenta un servizio di Report del giugno 2025 sullo stato di avanzamento delle PNRR per quanto riguarda Case ed Ospedali di Comunità; il titolo è eloquente ed efficace nella messa a nudo delle crticità del Piano elencate dal professore. Ecco una sintesi dei punti chiave.

domenica 8 marzo 2026

Compiti dei medici di AP a rapporto orario nelle Case della Comunità Hub: le indicazioni delle regioni

Chi prenderà servizio nelle CdC dalla seconda metà del 2026 e in che misura verranno soddisfatti gli standard del DM77? Le trattative tra le regioni e i sindacati si infittiscono in vista della conclusione del PNRR, mentre sul territorio vengono inaugurate settimanalmente nuove strutture. 

giovedì 5 marzo 2026

La rincorsa delle regioni per evitare il flop delle CdC

Le regioni sono in fermento per evitare il flop delle CdC Hub e garantire la continuità H12 prevista dal DM77. La presenza di medici dell'AP nelle CdC si può realizzare in tre modi.

1-ATTIVITA' A CICLO DI SCELTA. Nelle CdC Hub mancano i locali per ospitare tutti i medici a ciclo di scelta; ergo i pochi posti disponibili possono essere concessi solo dopo aver definito dei criteri condivisi - ad esempio la priorità per i medici a ruolo unico - e posto un termine per la presentazione delle domande, stilare la relativa graduatoria e attribuite gli incarichi. Inoltre un solo MMG massimalista utilizzerebbe per i propri assistiti uno dei pochi studi disponibili nella CdC Hub per almeno 20 ore settimanali, sottraendole alla continuità orarie H12 per tutta la popolazione.

lunedì 2 marzo 2026

Il rischio di flop per le Case della Comunità e le soluzioni regionali all'ultimo miglio del PNRR

Mancano 6 mesi al traguardo del PNRR territoriale e non è facile prevedere quale sarà il risultato finale della Missione6, anche perchè non sono ancora disponibili i dati dell'ultima tappa intermedia, ovvero lo stato della rete di Case e Ospedali di Comunità (CdC e OdC) al 31 dicembre 2025. A giugno 2025 la situazione non era proprio tranquillizzante, visti gli evidenti ritardi in alcune regioni. Oltre al problema infrastrutturale ciò che più preoccupa è la difficoltà di reperire sul mercato del lavoro i professionisti sanitari necessari al buon funzionamento delle strutture secondo gli standard del DM77, soprattutto per le CdC Hub da 50-60 mila abitanti.

venerdì 6 febbraio 2026

AIR EMILIA-ROMAGNA, LA CONFUSIONE TRA UCCP E AFT

Continua anche con l'AIR dell'Emilia Romagna, recentemente sottoscritto, l'illegittima manipolazione della riforma Balduzzi del 2012, con il tentativo di attribuire alle AFT le funzioni delle UCCP che seconso la legge dovrebbero costituire

"reti di poliambulatoriatori territoriali dotati di strumentazione di base, aperti al pubblico per tutto l’arco della giornata, nonchè nei giorni prefestivi e festivi con idonea turnazione”.

giovedì 29 gennaio 2026

Tutto il mondo è paese, anche dopo 20 anni: il confronto tra il PNRR e la riforma inglese del 2007

Correva l'anno 2007 e il professor Darzi, eminente chirurgo londinese, veniva nominato ministro della salute nel governo del primo ministro Gordon Brown, con il mandato di realizzare una rete di "policlinici", ognuno rivolto ad una popolazione di circa 50mila cittadini, all'interno della quale i GP e specialisti dovevano  lavorare fianco a fianco per migliorare l'integrazione e l'accessibilità al servizio sanitario delle grandi città come Londra.

lunedì 26 gennaio 2026

Ricetta annuale per farmaci cronici: la distribuzione delle confezioni trorna trimestrale

Nel maggio 2023 il  Ministro della salute aveva commentato l'introduzione della ricetta annuale: "Grazie a questa norma, i pazienti o chi si prende cura di loro in caso di non auto-sufficienza, hanno il doppio vantaggio di non dover andare ripetutamente dal medico per avere la ricetta e in farmacia per ritirare i farmaci".