Le CdC comprese nel report AGENAS sono suddivise in tre categorie:
- quelle CIS, ovvero finanziate con i Contratti Istituzionali di Servizio del PNRR (Target minimo della Missione 6C1-3 da raggiungere entro giugno 2026: 1.038 strutture);
- quelle extra CIS, finanziate autonomamente da Regioni/P.A.;
- strutture assimilabili a CdC (programmazione Cis / Extra Cis) per Regione/P.A. già attive (ex Case della salute o simili).
Al 31 dicembre 2025, a fronte di 1.715 CdC programmate (1.404 CIS e 311 extra-CIS)
- 781 strutture avevano almeno un servizio attivo (45%)
- solo 66 (4%) erano pienamente operative secondo gli standard previsti del DM 77.
In questo computo sono incluse anche le sedi provvisorie effettivamente operative.
Nelle seguenti tabelle e grafici sono riportati i servizi obbligatori e facoltativi presenti nelle CdC (CIS ed extra-CIS) dichiarate con almeno 1 servizio attivo, nonché la presenza medica e quella infermieristica, come da standard previsti del DM 77/2022:
- presenza medica pari a 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana nelle CdC hub e almeno 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana per le CdC spoke;
- presenza infermieristica per almeno 12 ore al giorno per 7 giorni a settimana nelle CdC hub e almeno 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana per le CdC spoke.
Per favorire una lettura chiara dello stato di avanzamento dell’attivazione delle CdC, nella Tabella 11 è rappresentato un cluster “intermedio” tra la mera attivazione iniziale (≥1 servizio attivo) e la piena conformità agli standard DM 77.
Rientrano nel cluster le strutture che presentano almeno cinque tra i seguenti servizi frequentemente associati: cure primarie in équipe multiprofessionale, specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza, servizi infermieristici, diagnostica di base (solo per hub) e forme di presenza medica/infermieristica, anche qualora non ancora pienamente conformi agli standard del DM 77.
I risultati del monitoraggio rappresentano quanto trasmesso dalle Regioni e Province Autonome alla data del 31/12/2025, consolidati anche attraverso successivi approfondimenti tecnici finalizzati a garantire la correttezza delle informazioni riportate.
Agenas ha focalizzato il presente monitoraggio sullo stato di attivazione dei servizi sanitari oggetto del DM77/2022 e non è stato indagato l’avanzamento dei lavori strutturali finanziati nell’ambito del PNRR.
Le strutture assimilabili a Case della Comunità, con almeno 1 servizio attivo, sono 781 concentrate in Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lombardia.
In rapporto alla popolazione residente entro il giugno 2026 avremo in media 1 CdC ogni 34.500 abitanti, con ampie variazioni regionali.

Le 781 strutture assimilabili alle CdC - a programmazione regionale con almeno un servizio attivo - sono le ex case della salute presenti soprattutto in Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Sardegna e Lazio, mentre quelle Lombarde sono i PreSST.
Nelle strutture assimilabili alla CdC sono presenti gli studi dei medici dei MMG, soprattutto in 4 regioni: Emilia, Toscana, Veneto e Marche.
Nelle CdC hanno sede 138 AFT, 32 UCCP mentre le AFT con sede esterna alla CdC sono 259.

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| Strutture da programmazione regionale assimilabili a Case della Comunità (Cis ed extra Cis) con almeno un servizio attivo (% rispetto alla programmazione regionale) |
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| Strutture da programmazione regionale assimilabili a CdC con tutti i servizi obbligatori dichiarati attivi incluso presenza medica e infermieristica secondo DM77/2022 (% rispetto alla programmazione regionale) |






