giovedì 28 settembre 2023

Classi di priorità ed incentivi economici

L'accordo veneto sul controllo delle prestazioni specialistiche ambulatoriali sta suscitato un dibattito che va oltre la dimensione locale, sollevando interrogativi e perplessità di natura metodologica, deontologica e concettuale, in rapporto alle modalità di promozione dell’appropriatezza.

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P.S. La definizioni di appropriatezza (dal manuale ministeriale del Governo Clinico del 2012).

Definizione sintetica
L’appropriatezza comporta implicazioni dirette e indirette riguardanti la procedura corretta sul paziente giusto al momento opportuno e nel setting più adatto.

Definizione analitica e dettagliata
Una cura appropriata consiste nella selezione, sulla base degli interventi di cui è stata dimostrata l’efficacia per un determinato disturbo, dell’intervento con la maggiore probabilità di produrre gli esiti di salute attesi da quel singolo paziente. Un intervento può essere appropriato soltanto quando vengono soddisfatti determinati criteri. Le modalità con cui l’intervento viene svolto devono essere accettabili dal paziente. Ai pazienti dovrebbero essere fornite adeguate informazioni sul range degli interventi di provata efficacia pratica. Le loro preferenze sono centrali nella scelta dell’intervento appropriato tra quelli conosciuti come efficaci. Le loro preferenze rifletteranno non solo il primario esito di salute che sperano di raggiungere, ma anche i potenziali effetti avversi che si potrebbero verificare. Ne consegue che il paziente deve essere totalmente coinvolto nella discussione riguardante la probabilità dei differenti esiti, con e senza l’intervento, ed i disagi e gli eventi avversi che si potrebbero verificare. L’appropriatezza degli interventi sanitari deve anche essere considerata all’interno dell’attuale contesto sociale e culturale e rispetto alla giustizia nell’allocazione delle risorse.

Definizione recuperabile dal Glossario del Ministero della Salute.
L’appropriatezza definisce un intervento sanitario (preventivo, diagnostico, terapeutico, riabilitativo) correlato al bisogno del paziente (o della collettività), fornito nei modi e nei tempi adeguati, sulla base di standard riconosciuti, con un bilancio positivo tra benefici, rischi e costi.

Concetti correlati all’appropriatezza
  • L’appropriatezza è una dimensione della qualità dell’assistenza e, data la sua complessità e multidimensionalità, sono molti i termini ad essa correlati, quali efficacia, efficienza, equità, necessità clinica, variabilità geografica della pratica clinica.
  • Al concetto di efficacia è stata dedicata una notevole quantità di letteratura; in questa sede si riporta una definizione di “efficacia nella pratica clinica” (effectiveness), espressa come “grado in cui i miglioramenti di salute raggiungibili sono effettivamente raggiunti” e di “efficacia teorica” (efficacy), “l’abilità della scienza e della tecnologia sanitaria di produrre miglioramenti nella salute quando usate nelle condizioni più favorevoli”.
  • L’equità è la capacità del sistema di rispondere ai bisogni di gruppi e singole persone, sulla base dei possibili benefici, indipendentemente da fattori quali l’età, l’etnia, il genere, la disabilità, il livello socioeconomico e la scolarità.
  • L’efficienza considera il rapporto tra risorse impiegate e intervento erogato, considerando anche le modalità di applicazione delle risorse.

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