venerdì 3 luglio 2026

Problemi e criticità organizzative per l'implementazione del debito orario di 6 ore nelle Case della Comunità

 Fabbisogno orarario del personale medico per la copertura oraria h12

Fabbisogno orario complessivo su tutto il territorio nazionale

  • Fabbisogno settimanale standard (66 ore per 1715 CdC): 113.190 ore/settimana
  • Fabbisogno settimanale con sostituzioni (+10%): ~124.509 ore (arrotondato a 125.000)
  • Volume orario totale annuo nazionale: 6.474.468 ore

Impatto organizzativo sulla singola Casa della Comunità. Se decliniamo questi numeri sulla singola struttura per capire come si configurerà la presenza medica quotidiana, la rotazione segue questo schema:

Parametro OrganizzativoValore per singola CdC
Fabbisogno orario settimanale (con 10% sostituzioni)72,6 ore (66 ore base + 6,6 ore riserva)
Turni da 3 ore necessari a settimana22 turni (24 turni considerando le riserve)
Medici necessari per singola CdC (bacino complessivo)13 medici

In pratica, ogni singola Casa della Comunità vedrà alternarsi un team di circa 13 medici di assistenza primaria per coprire la quota diurna delle 66 ore settimanali standard.

Poiché ogni medico offre 6 ore a settimana, il fabbisogno teorico "statico" a settimana sarebbe di medici. Tuttavia, per coprire le 4 settimane di assenza fisiologica (ferie/aggiornamento) previste dal calcolo delle 48 settimane, il bacino totale di medici MMG da attivare sale a 22.481, coperto per meno la metà dai medici di CA attualmente in servizio (10600) e da un numero imprecisato dei medici RUAP convenzionati dal 2025.

Avvertenza. Questi calcoli sono teorici e approssimati, perchè la situazione nelle regioni e nelle singole province/Asl è diversificata per numero di MCA in attività, zone carenti di MMG, norme degli AIR, numero e tipologia di CdC e, soprattutto, numero esatto dei medici RUAP e del loro impegno a ciclo di scelta od orario.

COMMENTOQuesto modello evidenzia una criticità logistica ed organizzativa: la frammentazione dei turni. Con sessioni da sole 3 ore e un debito di 6 ore il turnover sarà eleveto: ogni CdC si troverà a gestire un'elevata variabilità di presenza medica nell'arco della stessa giornata (fino 4 medici diversi al giorno dal lunedì al sabato mattina), ponendo una sfida importante in termini di continuità assistenziale, coordinamento clinico ed organizzativo nella struttura, raccordo con le AFT per i turni standard e le sostituzioni e, soprattutto, circa la distribuzione delle funzioni da svolgere in CdC durante il debito orario (si veda il punto successivo). I principali problemi per coprire i turni H12 si porranno nelle CdC Spoke, sulle quali gravitano la metà dei MAP delle CdC Hub da 50-60mila abitanti, a cui fanno capo 2 AFT con una quarantina tra generalisti e pediatri.

Funzioni professionali affidate ai MMG con debito orario

1- L’ACN stralcio del 23 giugno 2026 - pubblicato sulla GU del 2 luglio 2026non elenca puntualmente i “compiti professionali” da svolgere nelle 6 ore settimanali in Casa della Comunità, perché il modello delle CdC è funzionale, non prestazionale: l’obiettivo è garantire presenza medica continuativa, presa in carico e integrazione, non un elenco di atti. Le attività sono quindi definite per standard organizzativi (DM 77) e per fabbisogno locale (Azienda).

Ecco le funzioni che il medico AP deve garantire quando è presente in CdC, secondo DM 77 e PNRR:

  • Presa in carico territoriale - valutazione clinica, definizione del percorso assistenziale, follow-up programmato.
  • Gestione delle cronicità - controlli clinici, monitoraggio parametri, revisione terapia, educazione sanitaria.
  • Accesso e orientamento - prima valutazione dei bisogni, indirizzo ai servizi (infermieristici, sociali, specialistici).
  • Continuità assistenziale diurna - gestione di problemi acuti non differibili che non richiedono PS.
  • Attività multiprofessionale - lavoro con infermieri di famiglia, assistenti sociali, psicologi, specialisti.
  • Partecipazione ai PDTA - applicazione e monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutici.
  • Telemedicina e monitoraggio remoto - supporto clinico alle piattaforme territoriali.
  • Prevenzione e promozione della salute - vaccinazioni, screening, counselling.
  • Attività amministrativo-cliniche - certificazioni, piani terapeutici, documentazione clinica condivisa.

Queste sono le attività che, in base al DM 77, costituiscono il contenuto professionale delle 6 ore.

2 - Per i medici del Ruolo Unico di Assistenza Primaria (RUAP) bisogna fare riferimento alle LINEE DI INDIRIZZO PER L’ATTIVITÀ ORARIA DEI MEDICI DEL RU NELLE CdC (sett. 2025) che individua nela risposta ai codiddetti bisogni non differibili le attività affidate ai medici RUAP.
 
L’orario di attività articolato nell’arco delle 24/12 ore giornaliere permette alla CdC hub e spoke di svolgere funzioni di primo livello disponendo di competenze cliniche e strumentali adeguate a fornire risposte a situazioni di minore criticità e bassa complessità e a garantire una prima risposta sanitaria sul territorio. Nelle CdC viene espletata attività per bisogni non differibili che comprende:
  •  erogazione di prestazioni assistenziali non differibili, a tutta la popolazione, di ogni fascia di età, secondo i modelli organizzativi regionali, con particolare riferimento alla funzionalità del Numero Unico Europeo 116117;
  • effettuazione di visite mediche anche mediante l’utilizzo di strumentazione di diagnostica di primo livello e rilascio di prescrizioni mediche;
  • gestione e supporto della presa in carico di pazienti in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità, sulla base di protocolli aziendali;
  • effettuazione di visite occasionali;
  • erogazione dell’assistenza ai turisti ed agli studenti fuori sede, ai cittadini non residenti ed altre categorie di utenti.

I criteri di esclusione dall’accesso sono definiti a livello regionale per fattispecie particolari quali ad esempio: Dolore toracicoDispnea acuta, Deficit neurologico acuto, Cefalea intensa e inusuale, (Poli)Trauma.

 Modalità di consultazione

L’accesso del cittadino, secondo le linee di inirizzo del settembre 2025, avviene mediante invio del 116117, da parte dei Medici del Ruolo unico di assistenza primaria e PLS, fermo restando l’accesso in autopresentazione.

Queste modalità ibride (su prenotazione tramite il Numero Unico Europeo 116117 e in autopresentazione libera) verranno probabilmente declinate a livello regionale in funzione dell'organizzazione locale, dei sistemi informativi, della localizzazione e del bacino di utenti afferenti alle CdC Hub e alle CdC Spoke. 

 Sistema informativo

Le molteplici funzioni definte dal DM77 e dalle linee di indirizzo per i medici RUAP presuppongono  sistemi informativi differenziati in relazione alle diverse attività, dalle prestazioni non differibili alle gestione e supporto della cronicità complessa, dalle visite occasionali all'assistenza turistica, dalle attività multiprofessionali alla partecipazione ai PDTA, dalla prevenzione e promozione della salute (screening e vaccinazioni) alle attività amministrativo-cliniche (certificazioni) etc..

Si prospettano criticità sia per i software sia per le piattaforme telematiche, ma anche per l'hardware necessario per l'invio o la stampa delle prescrizioni di accertamenti, farmaci o certificati. La disponibilità di un sistema informativo con una ampio set di dati personali anamnestici e clinici è, ad esempio, una condizione indispensabile per le prestazioni non differibili, per la presa in carico dei cronici e in particolare per la cura di pazienti in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità. L'attuale FSE non sembra in grado di garantire un adeguato supporto informativo per la numerosità e varietà delle funzioni previste dal DM77. 

Nessun commento:

Posta un commento