martedì 4 agosto 2026

Case della comunita' e setting organizzativi: compatibilita' e criticita' gestionali

Le funzioni delegate alle CdC, definte dal DM77 e dalle linee di indirizzo per i medici RUAP del settembre 2025, presuppongono setting oranizzativi con orari, gestione del tempo, modalità di accesso, sistemi informativi e di rendicontazione differenziati. Il debito orario di 6 ore settimanali dei medici di AP dovrà essere pianificato, programmato e distribuito in relazione alle specifiche attività. 

Di seguito propongo una sommaria analisi dei tre setting organizzativi, in ordine decrescente per fabbisogno orario necessario e crescente per impegno e complessita' gestionale.

  1. Setting per bisogni non differibili, nell'ambito della continuità assistenziale diurna clinico-amministrativa (certificazioni, prescrizioni farmaceutiche, di accertamenti/visite etc..). Questa funzione dovrà necessariamente coprire le 12 ore diurne, dalle 8 alle 20, per 7 giorni su 7 nelle CdC Hub e di 6 giorni su 7 negli Spoke. Il concetto di continuità presuppone la libera autopresentazione dell'utente anche se le Linee Guida per l'attività oraria dei medici RUAP prevedono l'accesso previo filtro del numero telefonico 116117. La scelta sarà demandata alle regioni probabilmente in relazione alla tipologia dei destinatari e del bisogno espresso. Questo servizio sostituirà verosimilmente le attuali forme di assistenza ambulatoriale per i cittadini rimasti senza medico, a causa del deficit di ricamabio generazionale nelle aree disagiate in cui le zone carenti non vengono saturate dai medici diplomati al Corso regionale di MG.
  2. Setting per la presa in carico e gestione e della cronicità complessa, secondo i criteri definiti dai PDTA, in collaborazione con infermieri di comunità e specialisti. Per questa funzione che richiede necessariamente la programmazione dell'accesso non sarà necessaria la copertura delle 12 ore diurne, specie nei pre-festivi e nei festivi, ma basteranno 8 ore distribuite nelle due fasce orarie e non neessariamente per 12 mesi. I pazienti saranno inviati in CdC dal MMG in base a specifici criteri stabiliti tra generalisti e specialisti, ad esempio per eseguire periodicamente pacchetti di prestazioni per monitorare la cronicità polipatologica complessa o le concisioni di fragilità, instabilità e iniziale scompenso. Il sistema infomativo dovrà essere specifico per l'inquadramento diagnostico, il monitoraggio clinico  e i follow-up strumentali previsti dal PDTA o dal PAI individuale. Inoltre sarà indispensabile l'interoperabilità tra il sistema informativo della CdC e il SW di studio del MMG scelto dagli assistiti, onde evitare sovrapposizioni di prescrizioni, ridondanze cliniche e duplicazioni di accertamenti. Come è facilmente intuibile si tratta del setting più difficile sul piano organizzativo, clinico, informativo e dell'integrazione inter-professionale tra I e II livello.
  3. Setting per attività di prevenzione e promozione collettiva della salute (screening, vaccinazioni, educazione sanitaria etc.). Anche per svolgere queste funzioni è necessaria la programmazione delle attività e il coinvolgimento degli attori professionali da parte della dirigenza delle CdC. Gli interventi potranno essere concentrati in alcuni periodi dell'anno, come le vaccinazioni influenzali in autunno, e più distribuiti per altre tipologie vaccinali, per la promozione degli screening o dell'educazione sanitaria. In ogni caso la componente organizzativa sarà in capo al coordinamento della CdC in sinergia con il coordinatore dell'AFT, per la suddivisione del monte ore di debito orario a copertura delle attività programmate.

Non sarà semplice trovare il giusto mix e un buon equilibrio per svolgere simultaneamente le tre funzioni, che in certi periodi dell'anno potrebbero essere incompatibili, tenendo conto che il setting 1 e' comunque prioritario e deve essere garantito 7 giorni su 7 per tutto l'anno.

Per coordinare l'apporto dei medici dell'AP alle tre funzioni si dovrà utilizzare la leva organizzativa della AFT, in costante collaborazione con la dirigenza della CdC per la copertura dei turni in periodi di vacanza, stagionalita epidemica o assenza per malattia, maternita', permessi vari e tenendo conto della limitata disponibilità dei locali di visita per condurre i tre setting.

I fattori critici e limitanti restano il sistema informativo, il capitale professionale (MMG, infermieri, specialisti, personale amministrativo) la definizione delle priorita', l'integrazione e la formazione per il lavoro d'equippe e il modello di apertura con il resto del sistema sanitario e verso l'ambiente.

 


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