sabato 2 maggio 2026

Riforma Schillaci (IV): i compiti dei convenzionati, dei dipendenti e monitoraggio

Art. 4 (Debito organizzativo minimo e attività nelle Case della Comunità)

La convenzione riformata introduce un debito organizzativo minimo nazionale, da modulare territorialmente in base alla programmazione regionale. Il debito organizzativo minimo comprende almeno:

  • a) partecipazione effettiva alla rete territoriale;
  • b) presenza organizzata nelle Case della Comunità secondo il fabbisogno programmato;
  • c) utilizzo dei sistemi informativi comuni;
  • d) adesione ad audit, verifiche e indicatori;
  • e) integrazione con i percorsi di presa in carico multiprofessionale.

L’attività nelle Case della Comunità costituisce componente strutturale del nuovo modello di medicina generale e della pediatria di libera scelta e non mera attività incentivata.

Art. 5 (Canale selettivo di dipendenza per le funzioni territoriali strutturate)

1Al fine di garantire presenza strutturata nelle Case della Comunità, copertura oraria e turnazione, continuità assistenziale territoriale, lavoro di équipe multiprofessionale e presidio delle funzioni territoriali ad alta intensità organizzativa, è istituito il canale selettivo di dipendenza per l’assistenza primaria territoriale. Il canale selettivo è prioritariamente utilizzabile per:

  1. a) Case della Comunità hub;
  2. b) Case della Comunità spoke individuate dalla programmazione regionale;
  3. c) funzioni integrate con la continuità assistenziale e con i bisogni non differibili;
  4. d) attività di presa in carico strutturata e di coordinamento territoriale.

Art. 11 (Monitoraggio, cronoprogramma e allegato economico).

Il Ministero della salute, d’intesa con le Regioni e le Province autonome, assicura il monitoraggio della prima attuazione del presente decreto. Il monitoraggio si fonda almeno sui seguenti indicatori:
  • a) ore effettivamente svolte nelle Case della Comunità;
  • b) copertura dei turni e delle funzioni programmate;
  • c) numero di pazienti cronici e fragili presi in carico;
  • d) utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, della telemedicina e del telemonitoraggio;
  • e) appropriatezza prescrittiva e organizzativa;
  • f) accessi impropri al pronto soccorso;
  • g) raggiungimento degli obiettivi territoriali;
  • h) costi e risparmi di sistema.

Nessun commento:

Posta un commento