martedì 22 agosto 2023

Continua la campagna di delegittimazione della MG

La campagna di delegittimazione a mezzo stampa della MG va avanti da oltre 2 anni con argomenti scontati e reiterati ormai in modo "ossessivo", palesemente sfasati rispetto alla realtà; basta pensare che con la carenza di medici sul territorio il 42% di quelli che restano superano il massimale di 1500 e molti arrivano ad avere 1800 assistiti e più. Eppure continua l'accusa di lavorare solo 15 ore la settimana, incurante di questi dati e indifferente all'oggettivo sovraccarico di domanda che converge sui medici rimasti in attività.

sabato 5 agosto 2023

Il puzzle della professione medica tra abbandoni e nuovi approdi

Proviamo ad accostare alcuni tasselli del puzzle sanitario per verificare se dal loro assemblaggio emerge una figura riconoscibile o perlomeno un abbozzo di disegno.
  1. A luglio in Lombardia è scaduto il termine di presentazione delle domande per l'assegnazione delle zone carenti di medici di famiglia, che superano il migliaio su tutto il territorio, dopo il flop dell'analogo bando primaverile. A Milano hanno presentato domande solo 48 candidati al bando per reclutarne 424 nell'intera ATS, pari a poco più del 10% dei posti disponibili. Idem se non peggio per quanto riguarda i posti in Continuità Assistenziale
  2. Il clamore suscitato dalla performance fonoclastica pubblica, messa in scena del collega Emiliano, ha sviato l'attenzione da un particolare non secondario: il pensionamento è avvenuto a 66 anni, invece che al compimento dei canonici 68, ed è la spia di un fenomeno emergente ovvero un sempre più frequente pensionamento anticipato.
  3. Nell'ultimo anno sono aumentate anche le dimissioni dei medici dipendenti, soprattutto dai PS, con il passaggio alla medicina del territorio, mentre i bandi locali vanno spesso deserti e così pure non vengono assegnate tutte le borse in alcuni corsi di specializzazione, con in testa l'emergenza sanitaria e la medicina generale (vedremo in autunno l'esito del concorso per l'accesso al corso di MG).
  4. Infine è arrivato l'ultimo e più significativo dato: al concorso per 14.500 posti nelle scuole di specializzazione si sono presentati 14.050 candidati, dopo che se ne erano iscritti 15500. E' la prima volta negli ultimi anni che i candidati sono inferiori ai posti disponibili, dato eclatante se si considera l'estremo biso di specialisti in alcuni settori come il PS e la chirurgia. Quando saranno elaborati i dati sulle opzioni prevalenti tra le domande si potranno individuale le specialità più gettonate e quelle meno attrattive. E' probabile che tra costoro vi sia anche un certo numero di corsisti della MG in uscita, attratti dalle migliori condizioni economiche delle borse e dalle maggiori tutele della dipendenza, per una sorta di paradossale cannibalismo tra corsi di formazione pubblici.
CONCLUSIONE
Sembra proprio che la MG e quella di PS siano le due facce salienti e complementari della stessa medaglia, vale a dire la punta emergente di una crisi trasversale alla varie categorie, come dimostrano i dati sul concorso per l'accesso alle scuole di specialità, il tassello più sorprendente ed enigmatico del puzzle. Un tempo si sgomitava per un prestigioso posto da specialista che oggi viene snobbato e abbandonato preventivamente, nonostante la carriera e il posto fisso assicurato.

Complementari e contraddittorie sono anche le soluzioni: se una parte dei generalisti preme per il passaggio al rapporto di subordinazione, come panacea dei propri mali, i dipendenti si dimettono alla ricerca di un approdo sicuro su un territorio probabilmente idealizzato. Gli ex dipendenti sembrano attirati da quelli che i detrattoti della MG dipingono come i privilegi corporativi della libero-professione, peraltro più immaginari che reali visto che di converso i giovani sono di tutt'altro avviso e si guardano bene dall'imbarcarsi sull'esclusiva e lussuosa nave da crociera della MG, mentre i vecchi l'abbandonano in gran numero prima dell'approdo nel porto pensionistico.

La domanda è: cosa stà accadendo alla professione medica? Come intrepretare questi segnali? Quali le cause e dove condurranno questi trend? Che disegno emerge dal puzzle? Il dibattito è aperto....

La spiegazione più semplice è quella comportamentale, secondo il modello di Hirschman dell'equilibrio tra voce (protesta) ed uscita (defezione). L’opzione voce ha un carattere pubblico e può essere messa in atto sia collettivamente che individualmente, ad esempio con la mediazione e le mobilitazioni sindacali o con le pressioni di una associazione. L’opzione uscita invece è netta, o si esce o si rimane, ma poco informativa, come nel caso dei meccanismi di autoregolazione sul mercato, ed è abitualmente alternativa alla voce. Tra uscita e voce esiste un rapporto complementare di tipo “idraulico”, sul modello dei vasi comunicanti, nel senso che l’attivazione dell’una esclude in genere l’altra: se il malcontento espresso con la voce non ottiene risultati concreti, come nel caso dell'azione sindacale, allora non resta che la defezione individuale, con le dimissioni o il pensionamento anticipato.

venerdì 4 agosto 2023

"L'emergenza sanitaria ha cambiato le persone in peggio".

L’ultima settimana prima della pausa ferragostana si chiude con l’immagine del collega emiliano che al termine del suo ultimo giorno di lavoro e contornato dai suoi assistiti ha organizzato una sorta di rito di passaggio pubblico alla nuova condizione di pensionato, sfasciando con una mazza il telefono fisso usato negli ultimi anni per tenere i contatti con i suoi assistiti e divenuto una fonte di intollerabile stress. 

domenica 30 luglio 2023

Riforme in attesa di applicazione da decenni

Era il 30 luglio del 1991 quando la Giunta Regionale della Lombardia, dopo lunghe battaglie sindacali, approvava la delibera DGR n. 5/12317 - “Atti di indirizzo sulle procedure d’accesso ai servizi sanitari della Regione Lombardia” -  che in teorria introduceva una sorta di rivoluzione per i pazienti, destinata a ridurre trafile burocratiche e complicazioni nel segno della semplificazione amministrativa, in quanto prevedeva la seguente norma

venerdì 28 luglio 2023

La dipendenza non è la panacea dei mali del territorio: per i cambiamenti sociali e culturali servono tempi lunghi

Mi tocca per l'ennesima volta rispondere ai rilievi del dott. Polillo alla mia lettera del 26 luglio apparsa sul Quotidiano Sanità; il collega utilizza toni di insolita e insistente personalizzazione del dibattito, che eviterò accuratamente preferendo il confronto dialettico delle idee e delle opinioni, consapevole dello scarso interesse delle polemiche ad personam e non di rado di difficile comprensione per il lettore, che non ha tempo ne voglia di sorbirsi le missive precedenti.

giovedì 27 luglio 2023

Revisione del PNRR: ridotte di 1/3 le case della Comunità e di 1/4 gli ospedali

SINTESI DELLE MODIFICHE ALLA MISSIONE 6C1
A causa dell'aumento dei costi - dal 24 al 66% a seconda delle regioni - la Missione 6 è stata   rimodulata e, per quanto riguarda il territorio, le strutture previste sono così ridotte
  • Le Case della Comunità passano da 1350 a 936 (1 ogni 54mila abitanti circa)
  • Gli Ospedali da 400 a 306 (1 ogni 163mila abitanti circa)
  • Le Centrali Operative Territoriali scendono da 600 a 524
  • Viene posticipata al 2026 l'implementazione della telemedicina

giovedì 20 luglio 2023

I paradossi lombardi: case della comunità vuote e concorsi deserti

1-Sferzante il giudizio della Corte dei Conti lombarda sul PNRR, nella seduta delle scorsa settimana, per la conclamata incapacità di spesa che vede la regione tra le peggiori in confronto a 12 Regioni campione con solo il 3% dei progetti andati in pagamento e su un numero limitatissimo di opere.

Sul versante sanitario è ancor peggio: secondo la Corte non verrà rispettato il cronoprogramma per gli ospedali di Comunità. Quanto alle Case di comunità, la Corte rileva che di tutte le 89 attivate - una trentina delle quali erano già in funzione come PRESST prima del PNRR - nemmeno una è nuova, si tratta solo di risistemazioni di strutture già in essere, previa tinteggiatura della facciata e sostituzione della targa; su 48 di queste manca il medico di MMG e in 70 non c'è il pediatra di libera scelta.

2-Negli stessi giorni scadeva il termine di presentazione delle domande per l'assegnazione delle zone carenti di medici di famiglia, che superano il migliaio su tutto il territorio, dopo il flop dell'analogo bando primaverile.

A Milano hanno presentato domande solo 48 candidati al bando per reclutarne 424 nell'intera ATS, pari a poco più del 10% dei posti disponibili. I sindacati dei medici hanno commentato: "Il problema è che il nostro lavoro non vuole più farlo nessuno".

CONCLUSIONE
Case della Comunità deserte e bandi per zone carenti altrettanto  cronicamente carenti di candidati.

Ma non era il lavoro più appetibile del mondo, come amano dipingerlo gli ideologi del passaggio alla dipendenza? Invece nonostante privilegi corporativi e status da libero professionisti, lauti stipendi, poche ore di lavoro autogestito etc.. sul territorio si sta facendo il deserto!

martedì 11 luglio 2023

Risposta all'articolo di Cohen su Domani

L’articolo di Daniele Cohen sul quaotidiano Domani della scorsa settimana, circa la proposta di specializzazione e di passaggio alla dipendenza dei medici convenzionatio, propone un’analisi parziale del profilo professionale del MMG (si veda il PS). La MG da sempre viaggia su un doppio binario: da un lato quello delle situazioni acute a basso rischio, prevalentemente infettive, e dell’altro fronteggia i rischi e le patologie croniche via via prevalenti. Negli ultimi 2 decenni i binari si sono progressivamente divaricati e l’organizzazione si è dovuta adattare alla ben nota transizione epidemiologica in atto da mezzo secolo. 

lunedì 3 luglio 2023

Formazione in MG? “Più pratica che teorica”, please!

Sul Quotidiano Sanità si è sviluppata un'interessante discussione giuridica sulla specializzazione universitaria in MG, ai sensi della direttiva comunitaria del 1986 istitutiva del Corso di Formazione Specifica di MG.

sabato 1 luglio 2023

Pronto Soccorso, codici bianchi e medicina generale: approccio sistemico e possibili soluzioni

 Giuseppe Belleri

Pronto Soccorso e medicina territoriale: un approccio sistemico

Sovraffollamento, codici bianchi e accessi inappropriati tra autopresentazioni e boarding: quali soluzioni?

Luglio 2023, pagine 229, Edizioni KDP, versione cartacea ed e-book

Al link l'estratto