domenica 8 marzo 2026

Compiti dei medici di AP a rapporto orario nelle Case della Comunità Hub: le indicazioni delle regioni

Chi prenderà servizio nelle CdC dalla seconda metà del 2026 e in che misura verranno soddisfatti gli standard del DM77? Le trattative tra le regioni e i sindacati si infittiscono in vista della conclusione del PNRR, mentre sul territorio vengono inaugurate settimanalmente nuove strutture. 

In teoria nelle CdC Hub dovrebbe essere garantita la presenza H24 e 7 giorni su 7 di un medico di AP. Nelle ore notturne e in quelle diurne dei giorni prefestivi e festivi sono abitualmente in servizio i medici di Continuità Assistenziale (CA) ovvero la vecchia Guardia Medica. 

Il problema si pone per la copertura dei turni dalle 8 alle 20 dei giorni feriali, ovvero della CA diurna attualmente non prevista dall'ACN. Ecco in proposito i principali contenuti delle linee di indirizzo della Conferenza delle regioni, emanate il 5 settembre del 2025, sulle funzioni e i compiti clinici dei medici di AP a rapporto orario nelle CdC, che tracciano il quadro normativo ed organizzativo dell'offerta assistenziale nelle CdC. 

Organizzazione della continuità dell’assistenza nelle CdC
 
L’ACN vigente supera il servizio di continuità dell’assistenza (SCA) in turni notturni e diurni festivi per passare ad una concezione più ampia, anche diurna e feriale, che favorisce l’integrazione dei servizi territoriali attraverso il coordinamento dell’attività oraria dei medici del ruolo unico da svolgersi presso le sedi delle AFT, UCCP, Case della Comunità hub e spoke, Ospedali di Comunità nonché presso ambulatori diurni di medicina generale ad integrazione dell’assistenza fiduciaria, per incrementare la capacità e la qualità del sistema. 
La continuità dell’assistenza nei confronti di tutta la popolazione nelle fasce orarie notturne, il sabato ed i festivi, è organizzata dalla Azienda sanitaria secondo quanto disposto dall’art. 44 ACN dei MMG tenendo conto del coordinamento dell'orario di apertura degli studi dei medici a ciclo di scelta e dei pediatri di libera scelta. 
 
Integrazione della continuità assistenziale nella CdC
 
E' quindi necessaria una rivisitazione della CA attualmente intesa prevedendone la collocazione nelle Case della Comunità, per rispondere ai bisogni non differibili, garantendo l’assistenza medica h 24 come prevista dal DM 77, ad integrazione dell’assistenza fiduciaria con la presenza dei medici del ruolo unico h 24, 7 giorni su 7. L’orario di attività articolato nell’arco delle 24/12 ore giornaliere permette alla CdC hub e spoke di svolgere funzioni di primo livello disponendo di competenze cliniche e strumentali adeguate a fornire risposte a situazioni di minore criticità e bassa complessità e a garantire una prima risposta sanitaria sul territorio. Nelle CdC l'attività per bisogni non differibili comprende:
  • erogazione di prestazioni assistenziali non differibili, a tutta la popolazione, di ogni fascia di età, secondo i modelli organizzativi regionali, con particolare riferimento alla funzionalità del Numero Unico Europeo 116117;
  • effettuazione di visite mediche anche mediante l’utilizzo di strumentazione di diagnostica di primo livello e rilascio di prescrizioni mediche;
  • gestione e supporto della presa in carico di pazienti in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità, sulla base di protocolli aziendali;
  • effettuazione di visite occasionali;
  • erogazione dell’assistenza ai turisti ed agli studenti fuori sede, ai cittadini non residenti ed altre categorie di utenti.
L’accesso del cittadino avviene mediante invio del 116117, da parte dei Medici del Ruolo unico di assistenza primaria e PLS, fermo restando l’accesso in autopresentazione. I criteri di esclusione dall’accesso sono definiti a livello regionale per fattispecie  particolari quali ad esempio:
  • Dolore toracico
  • Dispnea acuta
  • Deficit neurologico acuto
  • Cefalea intensa e inusuale
  • (Poli)Trauma
  • Sincope/perdita di conoscenza
Esiti dell’attività
 
Il medico del ruolo unico di AP ad attività oraria effettua gli interventi appropriati per i bisogni non differibili, sulla base delle linee guida nazionali o regionali in  relazione al quadro clinico prospettato dall’utente o dal 116117. Il medico effettua l'annotazione nella scheda sanitaria individuale del paziente della propria valutazione, la prestazione eseguita, le prescrizioni di farmaci e/o accertamenti e le eventuali certificazioni rilasciate, al fine di garantire che il medico titolare del rapporto di fiducia possa assicurare la continuità dell’assistenza. All’esito della propria attività, il medico:
  • attiva direttamente il servizio di emergenza urgenza – 118, qualora ne ravvisi la necessità;
  • segnala alla COT la necessità di attivare servizi;
  • rinvia al medico curante per la presa in carico;
  • effettua proposte di ricovero;
  • rilascia la certificazione di assenza per malattia dei lavoratori dipendenti;
  • rilascia la certificazione di riammissione al lavoro degli alimentaristi, laddove previste;
  • rilascia prescrizioni per valutazioni specialistiche;
  • rilascia prescrizioni per valutazione specialistica urgente con accesso diretto sulla base dell’offerta presente presso la CdC;
  • rilascia prescrizioni farmaceutiche secondo le disposizioni vigenti in materia.
  • effettua la chiusura del caso;
  • effettua la constatazione di decesso nella CdC.

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