martedì 17 marzo 2026

PdL Benigni (Forza Italia) di riforma della MG: il confronto tra sindacati si infiamma!

Con una lunga dichiarazione il segraterio FIMMG prende posizione sul dibattito scatenato dall'inizio dell'iter parlamentare del PdL Benigni di Forza Italia sulla revisione dello stati giurudico dei medici di MG.  
 
L'oggetto delle prese di posizione critiche degli altri sindacati verso il PdL Benigni era la suddivisione dei compiti tra attività a ciclo di scelta (20 ore) e attività oraria in CdC (18 ore di debito). 
 
Nella lunga diachiarazione non se ne parla e in compenso abbonda la piaggeria verso la politica come stile di relazione con la controparte oltre ad espressioni di biasimo verso gli altri sindacati. 
 
Uno dei passaggi più stupefacenti è la rivendicazione della natura libero-professionale della MG, cavallo di battaglia di tutti i detrattori della catogoria, utilizzato strumentalmente ad esempio dalle giornaliste del Dataroom di Milena Gabanelli per dimostrare l'inaffidabilità e la scarsa professionalità dei MMG. Il lato paradossale e quasi comico di questa esternazione emerge da due dati di fatto.
 
Prima di tutto proprio il PdL Benigni introduce una dipendenza sotto mentite spoglie, che rappresenta di fatto un peggioramento netto delle condizioni di lavoro del Ruolo Unico. 
 
Secondariamente la natura para-subordinata della MG convenzionata è lampante se si confronta con il profilo giuridico dei "gettonisti", autentici libero professionisti a partita IVA, che andranno a popolare le CdC riempiendo i buchi dei medici a ciclo orario del Ruolo Unico. 
 
Nel merito dell'architettura normativa del PdL benigni chiunque abbia un minimo di conoscenza ed esperienza del lavoro sul territorio sa benissimo che oltre alle ore di studio c'è tutto il lavoro in back office - telematico, burocratico, di aggiornamento della carella elettronica ed ECM, tutoraggio, ricerca, studio, e contatti telefonici con colleghi e pazienti - ed attività assistenziale extra studio per visite domiciliari, accessi programmati in ADP o ADI o in ospedale etc.. 
 
Ebbene il PdL gnora tutte questi compiti, che comportano svariate ore di lavoro al dì, prevedendo solo due modalità schematiche e rigide, ovvero orario di studio e in casa di comunità.
 
Bastarebbe questa omissione per dimostrare la scarsa aderenza alla realtà e l'inconsistenza pratica del PdL Benigni, rispetto alla normale attività sul campo, premessa per effetti collaterali e flop, come nel caso del Pnrr e delle Case della Comunità.

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