Con una lunga dichiarazione il segraterio FIMMG prende posizione sul dibattito scatenato dall'inizio dell'iter parlamentare del PdL Benigni di Forza Italia sulla revisione dello stati giurudico dei medici di MG.
L'oggetto
delle prese di posizione critiche degli altri sindacati verso il PdL
Benigni era la suddivisione dei compiti tra attività a ciclo di scelta
(20 ore) e attività oraria in CdC (18 ore di debito).
Nella
lunga diachiarazione non se ne parla e in compenso abbonda la piaggeria
verso la politica come stile di relazione con la controparte oltre ad
espressioni di biasimo verso gli altri sindacati.
Uno
dei passaggi più stupefacenti è la rivendicazione della natura
libero-professionale della MG, cavallo di battaglia di tutti i
detrattori della catogoria, utilizzato strumentalmente ad esempio dalle
giornaliste del Dataroom di Milena Gabanelli
per dimostrare l'inaffidabilità e la scarsa professionalità dei MMG. Il
lato paradossale e quasi comico di questa esternazione emerge da due
dati di fatto.
Prima
di tutto proprio il PdL Benigni introduce una dipendenza sotto mentite
spoglie, che rappresenta di fatto un peggioramento netto delle
condizioni di lavoro del Ruolo Unico.
Secondariamente
la natura para-subordinata della MG convenzionata è lampante se si
confronta con il profilo giuridico dei "gettonisti", autentici libero
professionisti a partita IVA, che andranno a popolare le CdC riempiendo i
buchi dei medici a ciclo orario del Ruolo Unico.
Nel
merito dell'architettura normativa del PdL benigni chiunque abbia un
minimo di conoscenza ed esperienza del lavoro sul territorio sa
benissimo che oltre alle ore di studio c'è tutto il lavoro in back
office - telematico, burocratico, di aggiornamento della carella
elettronica ed ECM, tutoraggio, ricerca, studio, e contatti telefonici
con colleghi e pazienti - ed attività assistenziale extra studio per
visite domiciliari, accessi programmati in ADP o ADI o in ospedale etc..
Ebbene
il PdL gnora tutte questi compiti, che comportano svariate ore di
lavoro al dì, prevedendo solo due modalità schematiche e rigide, ovvero
orario di studio e in casa di comunità.
Bastarebbe
questa omissione per dimostrare la scarsa aderenza alla realtà e
l'inconsistenza pratica del PdL Benigni, rispetto alla normale attività
sul campo, premessa per effetti collaterali e flop, come nel caso del
Pnrr e delle Case della Comunità.
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