Le regioni sono in fermento per evitare il flop delle CdC Hub e garantire la continuità H12 prevista dal DM77. La presenza di medici dell'AP nelle CdC si può realizzare in tre modi.
1-ATTIVITA' A CICLO DI SCELTA. Nelle CdC Hub mancano i locali per ospitare tutti i medici a ciclo di scelta; ergo i pochi posti disponibili possono essere concessi solo dopo aver definito dei criteri condivisi - ad esempio la priorità per i medici a ruolo unico - e posto un termine per la presentazione delle domande, stilare la relativa graduatoria e attribuite gli incarichi. Inoltre un solo MMG massimalista utilizzerebbe per i propri assistiti uno dei pochi studi disponibili nella CdC Hub per almeno 20 ore settimanali, sottraendole alla continuità orarie H12 per tutta la popolazione.
2- ATTIVITA' ORARIA. Se come probabile pochi medici a ciclo di scelta ante 2025 opteranno volontariamente per il ruolo unico esercitando nelle CdC, i medici dell'AP della Aft potranno operare su base oraria negli Hub per compiti professionali rivolti alla popolazione, in primo luogo l'assistenza ai cittadini rimasti senza medico.
L'attività oraria H12 nelle CdC verrà regolata dai criteri stabiliti dalle Linee di Indirizzo emanate dalla Conferenza delle regioni nel 2025 (si veda il PS). In pratica la Continuità Assistenziale notturna verrà estesa anche alle ore diurne, per garantire "l’assistenza medica ad integrazione dell’assistenza
fiduciaria dei medici del ruolo unico h 24, 7 giorni su 7", rispondendo ai bisogni non differibili dei pazienti (dolore toracico, dispnea acuta, deficit
neurologico acuto, cefalea intensa e
inusuale, (poli)trauma, sincope/perdita di
conoscenza).
3- GETTONISTI. Se nemmeno con queste modalità verrà reclutato un numero sufficiente di medici, per la continuità h 24 7 su 7, allora si potrà ricorrere anche sul territorio ai gettonisti, come già stabilito da una delibera ad hoc in Friuli, finalizzata a "riassumere" pensionati, e dal bando pubblicato da una Asl romana - poi ritirato - per arruolare libero professionisti a partita IVA con tariffe diversificate tra generalisti e specialisti.
Senza una chiara cornice normativa regionale, definita dagli AIR e che richiede di portare a termine procedure in tempi non brevi, ogni ASL farà a modo suo con il prevedibile caos/anarchia periferica.
L'esito finale più probabile sarà il flop delle CdC Hub per quanto riguarda i medici dell'AP a ciclo di scelta, ad eccezione della presenza di uno certo numero di medici a rapporto orario e/o gettonisti per garantire almeno l'assistenza ai cittadini senza medico.
Di fatto le Linee di Indirizzo del settembre 2025 non prevedono nella "pianta organica" della CdC hub i medici di MG a ciclo di scelta che non hanno optato per il RU. Nelle mega CdC Hub prevalgono le logiche organizzative nosocomiali, con la fungibilità e l'intercambiabilità degli operatori, la rendicontazione prestazionale e l'attività oraria impersonale, rispetto alla continuità relazionale della libera scelta e della personalizzazione "olistica", funzionale alla presa in cura della cronicità.
Solo con il finanziamento delle CdC Spoke, vale a dire le UCCP già previste dalla riforma Balduzzi del 2012 per garantire la continuità H12, si poteva realizzare una rete di prossimità, diversificata e funzionale, con una presenza attiva e non residuale dei medici di MG.
P.S. In applicazione dell’ACN vigente, i medici del ruolo unico da impegnare nello svolgimento dell’attività oraria presso le CdC sono:
a. i medici con incarico a ciclo di scelta attribuito fino al 31.12.2024 non massimalisti che optano volontariamente per il nuovo ruolo unico secondo le procedure previste dall’ACN 2024;
b. i medici con incarico temporaneo che si diplomano a partire dall’anno 2025;
c. i medici convenzionati a partire dall’anno 2025 a seguito delle procedure per l’attribuzione di incarichi a tempo indeterminato, determinato e temporaneo;
d. i medici già titolari di incarico a tempo determinato e indeterminato o temporaneo ad attività oraria.
Con riferimento specifico all’attività oraria da svolgersi presso le CdC, il medico del ruolo unico di assistenza primaria fornisce prestazioni ambulatoriali, al fine di contribuire alla continuità dell’assistenza per l'intero arco della giornata ed allo svolgimento di ulteriori attività in favore dei cittadini.
L‘attività oraria svolta dai medici del ruolo unico presso le CdC è coordinata funzionalmente ed organizzativamente a livello distrettuale ed è rivolta alla popolazione di riferimento nei modi definiti dall’ACN per garantire l’integrazione organizzativa e professionale e agevolare l’accesso dei cittadini alle cure.
L’Azienda assegna ai medici del ruolo unico le sedi di attività a prestazione oraria e predispone, su base distrettuale, i turni di servizio, in collaborazione con i referenti di AFT, sentiti i medici interessati. I turni di servizio sono assegnati sulla base del principio della equità distributiva fra tutti i medici incaricati.

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