martedì 11 agosto 2020

Confronto tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza dall'inizio della pandemia).
A-Confronto tra 10 e 11 agosto e settimanale (dati nazionali)

Dati al 10/8Dati al  11/8DifferenzaPercent.
Totale positivi250825251237        412
Totale sintomatici223556223674        11829%
Totale screening2726927563        29471%
Ricoverati779781        +12
In terapia inten.46            49          +3
Deceduti3520935211           2



B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12/7





La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente, il numero di tamponi eseguiti, quello dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi. Di seguito anche il grafico di confronto tra positivi per sospetto diagnostico e per screening.

In Lombardia tra il 20 e il 26 luglio sono stati individuati 412 casi di cui
  • 363 sono da attribuire a catene di contagio non note (casi isolati)
  • 211 sono risultati portatori allo screening dopo sierologia positiva









C-Confronto tra 25 giugno e 11 agosto (dati nazionali)

Dati al 25/6Dati al 18/8Differenza
Totale positivi239706251237            11531
Totale sintomatici223905223674              -231
Totale screening1580127563            11767 


COMMENTO. I dati odierni tornano ai valori medi rispetto a quelli dei giorni scorsi (412 su 259) mentre prevalgono i positivi asintomatici per screening (+294, per il 79%) rispetto a quelli individuati per sospetto diagnostico (+118, per il 29%). Questi dati risentono dell'aumento dei nuovi casi tra la popolazione giovanile, in misura minore dei giorni scorsi, anche se aumentano ricoveri (+12) e necessità di terapia intensiva (+3). Tra le regioni con il maggiore incremento si segnalano Lombardia (+68), Piemonte (+26), Veneto (+), ER (+), Puglia (+), Lazio (+), Sicilia (+) e Campania (+); nell'epicentro lombardo i decessi sono 0 (2 a livello nazionale) e i tamponi 4537. Si riduce a livello nazionale il divario tra i due dati rispetto al 25 giugno, che vede in negativo di 231 i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a quelli per screening +11767.

INDAGINE SIEROLOGICA NAZIONALE

La prevalenza di sieropositività è del 2,5% a livello nazionale con il livello massimo in Lombardia del 7.5% pari a 750 mila soggetti positivi - intervallo di confidenza tra 3.8 e 6.8 - e quello minimo dello 0,3% in Sicilia e Sardegna. La sieroprevalenza è più alta nelle province di Bergamo (24%) e di Cremona (19%). Tra le professioni, il 5,3% è risultato positivo in ambito sanitario e il 4,2% tra chi lavora nella ristorazione. La trasmissione è stata in prevalenza intra-familiare. Infine dall'indagine sierologica nazionale è emerso che
  • gli asintomatici sono il 27,3%  
  • quelli con 1-2 sintomi (febbre, tosse o mal di testa) il 23,4%
  • quelli con 3 o più (febbre, anosmia/ageusia, sindr. influenzale, tosse, cefalea) il 41,5%
Per valutare l'evoluzione della pandemia è indispensabile il confronto temporale dei dati - rilevati giornalmente, settimanalmente e dall'inizio del monitoraggio - tra le nuove diagnosi cliniche rispetto agli asintomatici positivi allo screening.

Sull'importanza di distinguere tra nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (infezione) si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 8 agosto: Proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 5.109 casi)




http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=87523

lunedì 10 agosto 2020

La complessità della pandemia (1): la cultura

Nella gestione della pandemia si intrecciano tre livelli di realtà e tre dimensioni metodologiche e teorico-pratiche:
  •         Quella micro della virologia e della biologia molecolare, relativa alla struttura e alla descrizione dei rapporti fisiopatologici di SarsCov2 con l’organismo umano
  •          Quella meso della malattia individuale Covid-19, con le sue poliedriche manifestazioni sintomatologiche ed espressioni cliniche
  •          Quella macro, statistico-epidemiologica ed igienica, dell’evoluzione del contagio a livello di popolazione e geografico.
Questi livelli esprimono diversi punti di osservazione, valutazione e modelli esplicativi dello stesso fenomeno biologico che si influenzano reciprocamente, attorno ai quali si sono cristallizzate nel dibattito pubblico tre "fazioni" divise sul che fare per contrastare la pandemia. La prima e la terza sono per loro natura avulse dalla pratica empirica e convergono su posizioni radicali nella valutazione della gravità della pandemia rispetto alla dimensione meso, più ancorata alla pratica sul campo e alla dimensione individuale; la pratica clinica, olistica per sua natura, deve tener conto dei tre livelli per abbracciare tutto lo spettro dell’infezione/malattia rispetto agli altri approcci, più focalizzati riduzionisticamente sulla propria dimensione a scapito della altre. Le interazioni tra i tre livelli di realtà, non sempre coerenti tra loro, e con l'ecosistema caratterizzano la complessità della pandemia. Ma oltre alla differenziazione disciplinare la pandemia ha messo in risalto altre due dimensioni di sfondo, oggetto delle successive considerazioni

La cornice culturale di riferimento

Le divisioni tra le “fazioni”, prevalentemente accademiche, hanno una matrice “antropologica” in quanto caratterizzano le diverse cornici di riferimento culturale del variegato sistema medico-scientifico, che esprime una pluralità di punti di vista, priorità e schemi percettivo-valutativi. Il fatto è che medici e scienziati non hanno a che fare solo con conoscenze certe, oggettive e condivise dalla comunità, ma anche con margini variabili di incertezza circa la realtà delle cose, lo stato del mondo e soprattutto il da farsi per modificare il corso degli eventi. 

Mai come con la pandemia da Covid-19 l’incertezza ha giocato un ruolo così rilevante nel confronto tra esperti e pubblica opinione, generando inevitabilmente varietà di opinioni, pareri, valutazioni e interpretazioni soggettive circa i dati di fatto e le decisioni. Le opinioni divergenti fanno risaltare la componente antropologica, ovvero la cornice culturale di riferimento dei vari attori scientifici in campo, che in quanto tale resta sullo sfondo e sconfina nella dimensione valoriale ed etico-politica. Gli opinion leader si sono divisi tra coloro che non volevano sentir parlare delle conseguenze socioeconomiche delle misure di contenimento del Covid, assolutizzando il punto di vista sanitario, ed altri invece attenti e preoccupati per le “esternalità” negative della lotta alla pandemia, risaltate dagli interventi dei relatori nel convegno del Senato e oggetto di dibattito politico. 

Non a caso da sempre i medici si dividono sulle opzioni culturali ed etiche che fanno da cornice alla propria attività: quale spazio dare al mercato e quale all’intervento pubblico, ridurre le diseguaglianze di salute o promuovere la libertà di cura, quale confine tra salute e malattia in una società pervasa dalla cultura del rischio, quali priorità nell'allocazone di risorse scarse etc. Si tratta di scelte di fondo che implicano valori culturali e criteri non deducibili dalla dimensione puramente scientifica. La controversia sull’aggressività clinica del coronavirus e sulla contagiosità dei soggetti asintomatici - numericamente prevalenti sui sintomatici nell’attuale fase pandemica – con le conseguenti scelte pubbliche, ha rappresentato la faglia di separazione tra le due “fazioni”, in attesa di prove oggettive per sciogliere i nodi problematici.

In sostanza con la complicità dell'incertezza è venuta meno anche l'unanimità (di facciata) e il (presunto) carattere monolitico della scienza, dato per scontato e "naturale" da alcuni. Durante i dibattiti televisivi si percepiva in alcuni accademici il disagio di dover recitare la parte degli scienziati che vanno sempre d’accordo tra loro. La dimensione antropologica del sistema medico-scientifico si compone di una pluralità di cornici culturali di riferimento - in modo  tacito come succede nell’incontro con migranti, latori di diversi sistemi culturali – che emergono nel momento dell’azione, quando ci si deve confrontare con dubbi circa gli esiti della stessa; il pluralismo culturale della comunità scientifica è venuto allo scoperto nell’ultima fase della contingenza pandemica per il carattere fuzzy del virus - ad esempio per le divergenze sulla contagiosità/virulenza del Covid-19 - clinicamente morto per alcuni e vivo e vegeto per altri. 

Insomma il pluralismo non risparmia nemmeno la comunità medico-scientifica: ottimisti e pessimisti, allarmati e rassicuranti, bicchieri mezzi pieni e mezzi vuoti allignano anche tra i medici! Ma c'è un'altra dimensione che si sta imponendo all'attenzione degli "addetti ai lavori", oggetto del prossimo post.

Confronto tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza dall'inizio della pandemia).
A-Confronto tra 9 e 10 agosto e settimanale (dati nazionali)


Dati al 9/8Dati al  10/8DifferenzaPercentuale
Totale positivi250566250825        259
Totale sintomatici223440223556        11645%
Totale screening2712627269        14355%
Ricoverati763779         +16
In terapia inten.43            46          +3
Deceduti3520535209          4




B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12/7





La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente, il numero di tamponi eseguiti, quello dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi. Di seguito anche il grafico di confronto tra positivi per sospetto diagnostico e per screening.

In Lombardia tra il 20 e il 26 luglio sono stati individuati 412 casi di cui
  • 363 sono da attribuire a catene di contagio non note (casi isolati)
  • 211 sono risultati portatori allo screening dopo sierologia positiva





















C-Confronto tra il 25 giugno e il 10 agosto (dati nazionali)

Dati al 25/6Dati al 18/8Differenza
Totale positivi239706250825            11119
Totale sintomatici223905223556              -349
Totale screening1580127269            11468 


COMMENTO. I dati odierni tornano ai valori medi rispetto a quelli dei giorni scorsi (259 su 463) mentre rimane invariato il rapporto tra positivi asintomatici per screening (+143, per il 55%) rispetto a quelli individuati per sospetto diagnostico (+116, per il 45%). Questi dati risentono dell'aumento dei nuovi casi tra la popolazione giovanile, che ha fatto invertire il rapporto rispetto agli ultra 50enni, precedentemente maggioritari (si veda il grafico della sorveglianza integrata di seguito). Tra le regioni con il maggiore incremento si segnala la Lombardia (+31), il Piemonte (+30), il Veneto (+20), l'ER (+39), Puglia (+26), Lazio (+38), Sicilia (+32) e Campania (+34); nell'epicentro lombardo i decessi sono 0 (4 a livello nazionale) e i tamponi 9343. Resta a livello nazionale il divario tra i due dati rispetto al 25 giugno, che vede in negativo 349 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a quelli per screening +11468.

INDAGINE SIEROLOGICA NAZIONALE

La prevalenza di sieropositività è del 2,5% a livello nazionale con il livello massimo in Lombardia del 7.5% pari a 750 mila soggetti positivi - intervallo di confidenza tra 3.8 e 6.8 - e quello minimo dello 0,3% in Sicilia e Sardegna. La sieroprevalenza è più alta nelle province di Bergamo (24%) e di Cremona (19%). Tra le professioni, il 5,3% è risultato positivo in ambito sanitario e il 4,2% tra chi lavora nella ristorazione. La trasmissione è stata in prevalenza intra-familiare. Infine dall'indagine sierologica nazionale è emerso che
  • gli asintomatici sono il 27,3%  
  • quelli con 1-2 sintomi (febbre, tosse o mal di testa) il 23,4%
  • quelli con 3 o più (febbre, anosmia/ageusia, sindr. influenzale, tosse, cefalea) il 41,5%
Per valutare l'evoluzione della pandemia è indispensabile il confronto temporale dei dati - rilevati giornalmente, settimanalmente e dall'inizio del monitoraggio - tra le nuove diagnosi cliniche rispetto agli asintomatici positivi allo screening.

Sull'importanza di distinguere tra nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (infezione) si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 8 agosto: Proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 5.109 casi)




http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=87523

Confronto tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza dall'inizio della pandemia).
A-Confronto tra 8 e 9 agosto e settimanale (dati nazionali)


Dati al 8/8Dati al  9/8DifferenzaPercentuale
Totale positivi250103250566        463
Totale sintomatici223232223440        20845%
Totale screening2687127126        25555%
Ricoverati771763         -8
In terapia inten.43            45          +2
Deceduti3520335205          2




B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12/7




La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente, il numero di tamponi eseguiti, quello dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi. Di seguito anche il grafico di confronto tra positivi per sospetto diagnostico e per screening.

In Lombardia tra il 20 e il 26 luglio sono stati individuati 412 casi di cui
  • 363 sono da attribuire a catene di contagio non note (casi isolati)
  • 211 sono risultati portatori allo screening dopo sierologia positiva



C-Confronto tra il 25 giugno e il 9 agosto (dati nazionali)

Dati al 25/6Dati al 8/8Differenza
Totale positivi239706250566            10861
Totale sintomatici223905223440              -465
Totale screening1580127127            11326 

COMMENTO. I dati odierni aumentano rispetto a quelli di ieri (463 su 347). Si riduce rispetto a ieri il divario tra positivi asintomatici per screening (+255, per il 55%) rispetto a quelli individuati per sospetto diagnostico (+208, per il 45%). Tra le regioni con il maggiore incremento si segnala la Lombardia (+71), il Piemonte (+38), il Veneto (+58), l'ER (+69), Toscana (+61 ), Lazio (+38), Sicilia (+29); nell'epicentro lombardo i decessi sono 1 (2 a livello nazionale) e i tamponi 6494. Resta elevato a livello nazionale il divario tra i due dati rispetto al  giugno, che vede in negativo di -465 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a quelli per screening +11326.

INDAGINE SIEROLOGICA NAZIONALE

La prevalenza di sieropositività è del 2,5% a livello nazionale con il livello massimo in Lombardia del 7.5% pari a 750 mila soggetti positivi - intervallo di confidenza tra 3.8 e 6.8 - e quello minimo dello 0,3% in Sicilia e Sardegna. La sieroprevalenza è più alta nelle province di Bergamo (24%) e di Cremona (19%). Tra le professioni, il 5,3% è risultato positivo in ambito sanitario e il 4,2% tra chi lavora nella ristorazione. La trasmissione è stata in prevalenza intra-familiare. Infine dall'indagine sierologica nazionale è emerso che
  • gli asintomatici sono il 27,3%  
  • quelli con 1-2 sintomi (febbre, tosse o mal di testa) il 23,4%
  • quelli con 3 o più (febbre, anosmia/ageusia, sindr. influenzale, tosse, cefalea) il 41,5%
Per valutare l'evoluzione della pandemia è indispensabile il confronto temporale dei dati - rilevati giornalmente, settimanalmente e dall'inizio del monitoraggio - tra le nuove diagnosi cliniche rispetto agli asintomatici positivi allo screening.

Sull'importanza di distinguere tra nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (infezione) si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 8 agosto: Proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 5.109 casi)




http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=87523

sabato 8 agosto 2020

Confronto tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza dall'inizio della pandemia).
A-Confronto tra 7 e 8 agosto e settimanale (dati nazionali)


Dati al 6/8Dati al  7/8DifferenzaPercentuale
Totale positivi249756250103       346
Totale sintomatici223201223232        319%
Totale screening2655526871        31681%
Ricoverati779771         -8
In terapia inten.42            43          +1
Deceduti3519035203         13




B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12/7




Dal 25 giugno i prospetti della Protezione Civile differenziano il numero totale di nuovi casi giornalieri in positivi per screening e per sospetto diagnostico.




























La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente, il numero di tamponi eseguiti, quello dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi. Di seguito anche il grafico di confronto tra positivi per sospetto diagnostico e per screening.

In Lombardia tra il 20 e il 26 luglio sono stati individuati 412 casi di cui
  • 363 sono da attribuire a catene di contagio non note (casi isolati)
  • 211 sono risultati portatori allo screening dopo sierologia positiva


Le medie dei nuovi casi in Lombardia sono riferite al mese di luglio.















C-Confronto tra il 25 giugno e il 7 agosto (dati nazionali)

Dati al 25/6Dati al 8/8Differenza
Totale positivi239706250103            10397
Totale sintomatici223905223232              -673
Totale screening1580126871            11070 


COMMENTO. I dati odierni si ridimensionano rispetto al picco di ieri (346 su 552). Si amplia rispetto a ieri il divario tra positivi asintomatici per screening (+316, per l'81%) rispetto a quelli individuati per sospetto diagnostico (+31, per il 9%). Tra le regioni con il maggiore incremento si segnala la Lombardia (+76), il Piemonte (+31), il Veneto (+63), l'ER (+44), Sicilia (+ 28); nell'epicentro lombardo i decessi sono 3 (13 a livello nazionale) e i tamponi 6382. Resta elevato a livello nazionale il divario tra i due dati rispetto al 25 giugno, che vede in negativo di -673 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a quelli per screening +11070.

INDAGINE SIEROLOGICA NAZIONALE

La prevalenza di sieropositività è del 2,5% a livello nazionale con il livello massimo in Lombardia del 7.5% pari a 750 mila soggetti positivi - intervallo di confidenza tra 3.8 e 6.8 - e quello minimo dello 0,3% in Sicilia e Sardegna. La sieroprevalenza è più alta nelle province di Bergamo (24%) e di Cremona (19%). Tra le professioni, il 5,3% è risultato positivo in ambito sanitario e il 4,2% tra chi lavora nella ristorazione. La trasmissione è stata in prevalenza intra-familiare. Infine dall'indagine sierologica nazionale è emerso che
  • gli asintomatici sono il 27,3%  
  • quelli con 1-2 sintomi (febbre, tosse o mal di testa) il 23,4%
  • quelli con 3 o più (febbre, anosmia/ageusia, sindr. influenzale, tosse, cefalea) il 41,5%
Per valutare l'evoluzione della pandemia è indispensabile il confronto temporale dei dati - rilevati giornalmente, settimanalmente e dall'inizio del monitoraggio - tra le nuove diagnosi cliniche rispetto agli asintomatici positivi allo screening.

Sull'importanza di distinguere tra nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (infezione) si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 5 agosto: Proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 4.775 casi)






























Al link l'11° monitoraggio settimanale: 

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=87523

venerdì 7 agosto 2020

Confronto al 7 agosto tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza dall'inizio della pandemia).
A-Confronto tra il 6 e il 7 agosto e settimanale (dati nazionali)


Dati al 6/8Dati al  7/8DifferenzaPercentuale
Totale positivi249204249756      552
Totale sintomatici223113223201        8816%
Totale screening2609126555       46484%
Ricoverati762779       +17
In terapia inten.42            42           -
Deceduti3518735190          3




B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12/7
































Dal 25 luglio i prospetti della Protezione Civile hanno differenziato il numero totale di nuovi casi giornalieri in positivi per screening e per sospetto diagnostico.



La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente, il numero di tamponi eseguiti, quello dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi. Di seguito anche il grafico di confronto tra positivi per sospetto diagnostico e per screening.

In Lombardia tra il 20 e il 26 luglio sono stati individuati 412 casi di cui
  • 363 sono da attribuire a catene di contagio non note (casi isolati)
  • 211 sono risultati portatori allo screening dopo sierologia positiva
Le medie dei nuovi casi in Lombardia sono riferite al mese di luglio.




















C-Confronto tra il 25 giugno e il 7 agosto (dati nazionali)


Dati al 27/6Dati al 7/8Differenza
Totale positivi239706249756            10050
Totale sintomatici223905223201              -704
Totale screening1580126555            10754 

COMMENTO. I dati odierni aumentano ancora rispetto a ieri (552 su 402) per l'apporto dei casi riscontrati in Veneto (131 solo a Treviso) e in Lombardia che assieme raggiungono il 50% del totale. Nonostante il numero elevato di casi resta sempre ampio il divario tra positivi asintomatici per screening (+464, per l'84%) rispetto a quelli individuati per sospetto diagnostico (+88 per il 16%). Tra le regioni con il maggiore incremento si segnala la Lombardia (+69), il Piemonte (+37), il Veneto (+184), l'ER (+54), Sicilia (27+) Abruzzo (39) e Marche (21); nell'epicentro lombardo i decessi sono 0 (3 a livello nazionale) e i tamponi sono 8128. Resta elevato a livello nazionale il divario tra i due dati rispetto al 25 giugno, che vede in negativo di -704 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a quelli per screening +10754.

INDAGINE SIEROLOGICA NAZIONALE

La prevalenza di sieropositività è del 2,5% a livello nazionale con il livello massimo in Lombardia del 7.5% pari a 750 mila soggetti positivi - intervallo di confidenza tra 3.8 e 6.8 - e quello minimo dello 0,3% in Sicilia e Sardegna. La sieroprevalenza è più alta nelle province di Bergamo (24%) e di Cremona (19%). Tra le professioni, il 5,3% è risultato positivo in ambito sanitario e il 4,2% tra chi lavora nella ristorazione. La trasmissione è stata in prevalenza intra-familiare. Infine dall'indagine sierologica nazionale è emerso che
  • gli asintomatici sono il 27,3%  
  • quelli con 1-2 sintomi (febbre, tosse o mal di testa) il 23,4%
  • quelli con 3 o più (febbre, anosmia/ageusia, sindr. influenzale, tosse, cefalea) il 41,5%
Per valutare l'evoluzione della pandemia è indispensabile il confronto temporale dei dati - rilevati giornalmente, settimanalmente e dall'inizio del monitoraggio - tra le nuove diagnosi cliniche rispetto agli asintomatici positivi allo screening.

Sull'importanza di distinguere tra nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (infezione) si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 5 agosto: Proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 4.775 casi)






























Al link l'11° monitoraggio settimanale: 

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=87523