venerdì 31 luglio 2020

Confronto al 31 luglio tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:

  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza).
A-Confronto tra il 30 e il 31 luglio (dati nazionali)

Dati al 30/7 Dati al  31/7 Differenza Percentuale
Totale positivi 246159 247537 379
Totale sintomatici 222720 222744 24 6%
Totale screening 24438 24793 355 94%
Ricoverati 748 716 -32
In terapia inten. 47 41 -6
Deceduti 35132 35141 9

B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12/7












Medie del periodo 12-31 luglio

Al 31/7 Totale Media Percentuale
Tot. positivi  4719 236
-Diagnosi 748 37 16%
-Screening 3960 198 84%

La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente con il dettaglio relativo ai due sottogruppi dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi.



C-Confronto tra il 27 giugno e il 30 luglio e settimanale

Dati al 27/6 Dati al 31/7 Differenza
Totale positivi 240116 247537 7416
Totale sintomatici 223362 222744 -618
Totale screening 16874 24793 7919




COMMENTO. I casi odierni diminuiscono di poco rispetto a ieri ma aumenta considerevolmente la prevalenza dei positivi asintomatici per screening (+355, pari al 94%) mentre diminuiscono nettamente quelli individuati per sospetto diagnostico sia in valore assoluto che in percentuale (+ 24 pari al 6%). Tra le regioni con il maggiore incremento rispetto a ieri si segnala la Lombardia (+77) il Veneto (+117) l'ER (+36) il Lazio (+18), le Marche (+21), la Sicilia (+16) e Bolzano (+15) mentre nell'epicentro lombardo i decessi sono 4 (9 a livello nazionale) a fronte di 8348 tamponi eseguiti. Resta sempre elevato il divario tra i due dati rispetto al 27 giugno, che vede in negativo di -618 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a giugno

Per monitorare l'andamento della pandemia è importanza valutare e distinguere i nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (incidenza di malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (prevalenza dell'infezione); si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:


D-Sintesi dei dati relativi alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): totale nuovi casi segnalati nella settimana 1341, di cui per screening 549 (41%)


E-Nuovi focolai regionali alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): i focolai attivi sono la metà (49%) mentre i nuovi casi di origine ignota sono il 38%.


F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 26 luglioProporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 4.279 casi


Come fronteggiare la seconda ondata di Covid-19 sul territorio?

Da settimane è in corso il dibattito su come affrontare in autunno sul territorio l’eventuale seconda ondata di coronavirus. Clinicamente la sintomatologia da Covid-19 è tanto poliedrica quanto indistinguibile dalle comuni virosi respiratorie ed intestinali, come ha dimostrato l'esperienza delle prime settimane di pandemia, allorchè la sovrapposizione tra epidemia influenzale declinante e inizio della pandemia è costata la vita a tanti colleghi che hanno visitato pazienti “influenzati” senza adeguate protezioni. 

L’incertezza diagnostica di marzo per l’aspecificità dei sintomi (euristica della rappresentatività) si trasformerà in autunno in sospetto generalizzato verso ogni virosi, febbrile o meno (euristica della disponibilità). Anzi, proprio per la difficoltà di riconoscimento in base a pattern tipici – anosmia a parte -l’ipotesi di trovarsi di fronte ad un Covid-19 diventerà la regola, anche per prevenire il rischio di miscocoscimento diagnostico. La gestione telefonica o in video consulenza con il paziente rappresenta un’efficace risorsa per evitare il contatto in studio o a domicilio e monitorare l’evoluzione del caso.

Tuttavia resta aperto il problema dell’individuazione precoce di una malattia da Sars-Cov2, con tutte le implicazioni per la salute pubblica che una mancata diagnosi può comportare. La strategia epidemiologica delle tre T insegna che il primo passo per mettere in atto interventi efficaci di tracciamento e terapia è il test molecolare. 

Come sarebbe evoluta la pandemia se all’inizio di marzo i MMG avessero potuto eseguire il tampone naso-faringeo o la radiografia del torace prima del contatto con i pazienti, evitando anche l’afflusso improprio in PS? In previsione della paventata seconda ondata la gestione territoriale, per essere efficace, dovrà prevedere la possibilità di intercettare in tempi rapidi i nuovi casi di malattia differenziandoli dalle altre virosi respiratorie, vale a dire eseguendo rapidamente il test nei sospetti per poi attivare il tracciamento dei contatti. In attesa della disponibilità di un test rapido di screening, si possono eseguire i test molecolari in tre sedi e con diverse procedure:

  • previo accesso in PS del cittadino sintomatico, spontaneamente o su invio del MMG
  • attivando un’USCA per l’esecuzione a domicilio (nelle regioni dove è possibile)
  • con la prescrizione del MMG che attiva modalità di esecuzione del tampone, diversificate a livello locale ma abbastanza farraginose, più adatte per il follow-up che per una diagnosi tempestiva in caso di sintomi sospetti
Naturalmente le tre modalità non sono intercambiabili a piacere ma dovranno essere attivate in funzione dell’incidenza e dell’appropriatezza organizzativa dopo il triage telefonico, dall’accesso in PS in caso di polipatologia cronica ad alto rischio fino al paziente paucisintomatico giovane, per il quale la mobilitazione dell’USCA potrebbe essere inappropriata.

La soluzioe più adatta e fruibile per una pronta diagnosi sul territorio è però quella del cosiddetto Car Covid (o drive Covid), in genere localizzato nelle adiacenze di una struttura sanitaria: il caso sospetto si potrebbe recare con la propria vettura al Car Covid più vicino, munito della semplice richiesta del MMG (anche dematerializzata), senza bisogno di coinvolgere le USCA per un semplice sospetto, di lunghe permanenze in PS affollati e di procedure burocratiche per eseguire la prestazione, spesso farraginose e a rischio di perdere tempo prezioso. In poche ore, come ormai è possibile, si potrà avere l'esito del tampone e in caso di positività procedere con la denuncia per attivare tutti i provvedimenti di isolamento del paziente e di tracciamento/isolamento dei contatti stretti. 

Da mesi si evoca il potenziamento organizzativo del territorio per evitare che i cittadini si rivolgano impropriamente al PS: ecco una soluzione semplice ed efficace per raggiungere concretamente questo obiettivo prioritario in caso di seconda ondata.

giovedì 30 luglio 2020

Confronto al 30 luglio tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza).
A-Confronto tra il 30 e il 29 luglio (dati nazionali)

Dati al 29/7 Dati al  30/7 Differenza Percentuale
Totale positivi 246778 246159 386
Totale sintomatici 222569 222720 151 39%
Totale screening 24207 24438 231 61%
Ricoverati 731 748 17
In terapia inten. 38 47 9
Deceduti 35129 35132 3

B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12 luglio.

Alcuni giorni fa il prof. Locatelli ha dichiarato che il 30% di nuovi casi sono d'importazione ed effettivamente i casi odierni aumentano in alcune regioni; il maggiore incremento, per l'individuazione di alcuni focolai esogeni, è quello del Veneto (+112) dove in un centro di accoglienza, all'origine dell'impennata di casi nella regione, sono stati eseguiti 315 tamponi - 293 sui migranti e 22 sugli operatori - che hanno evidenziato 129 positività tra i migranti, peraltro tutti asintomatici che quindi non andrebbero considerati nuovi casi di effettiva malattia da Covid.19.

















La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente con il dettaglio relativo ai due sottogruppi dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi.



C-Confronto tra il 27 giugno e il 30 luglio e settimanale

Dati al 27/6 Dati al 30/7 Differenza
Totale positivi 240116 246159 6043
Totale sintomatici 223362 222720 -642
Totale screening 16874 24438 7564


Periodo 25/6-29/7 somma media
Totale nuovi casi 6119 2236,8
screening 7412 1482
sosp. diagnostico 431 215

COMMENTO. I casi odierni aumentano di 386 unità; rispetto a ieri è stabile la prevalenza dei positivi asintomatici per screening (+231, pari al 61%) mentre aumentano quelli individuati per sospetto diagnostico sia in valore assoluto che in percentuale (+151 pari il 39%) rispetto alle media delle ultime settimane. Tra le regioni con il maggiore incremento rispetto a ieri si segnala la Lombardia (+88) il Veneto (+112) l'ER (+35) il Lazio (+18) e la Sicilia (+39) mentre nell'epicentro lombardo i decessi a fronte di  tamponi eseguiti. Resta sempre elevato il divario tra i due dati rispetto al 27 giugno, che vede in negativo di 642 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a giugno.

Per monitorare l'andamento della pandemia è importanza valutare e distinguere i nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (incidenza di malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (prevalenza dell'infezione); si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
D-Sintesi dei dati relativi alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): totale nuovi casi segnalati nella settimana 1341, di cui per screening 549 (41%)



E-Nuovi focolai regionali alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): i focolai attivi sono la metà (49%) mentre i nuovi casi di origine ignota sono il 38%.



F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 26 luglio: Proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stato clinico e classe di età (dato disponibile per 4.279 casi)



mercoledì 29 luglio 2020

Confronto al 29 luglio tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (infezioni asintomatiche)

Dal 25 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..).
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza).
A-Confronto tra il 28 e il 29 luglio

B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12 luglio.
La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente con il dettaglio relativo ai due sottogruppi dei positivi debole e dopo sierologia, oltre ai decessi.


Dati nazionali


Dati al 28/7 Dati al  29/7 Differenza Percentuale
Totale positivi 246286 246778 288
Totale sintomatici 222442 222569 96 33%
Totale screening 23844 24207 192 67%
Ricoverati 749 731                  -18
In terapia inten. 40 38                       -2
Deceduti 35112 35129 17

C-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12 luglio.

Dati al 27/6 Dati al 29/7 Differenza
Totale positivi 240116 246778 6662
Totale sintomatici 223362 222569 -793
Totale screening 16874 24207 7333

COMMENTO. I dati odierni aumentano a 288 mentre rispetto a ieri diminuisce la prevalenza dei positivi asintomatici per screening (+192 rispetto a ieri, pari al 67%) mentre aumentano quelli individuati per sospetto diagnostico sia in valore assoluto che in percentuale (+96 pari il 33%). Il rapporto tra i due dati supera i valori medi dell'ultimo mese, con i nuovi casi sintomatici sopra il 30% Tra le regioni con il maggiore incremento rispetto a ieri si trovano Toscana, Lazio, Campania e Sicilia mentre nell'epicentro lombardo calano da 53 a 46 con zero decessi a fronte di 8658 tamponi eseguiti. Resta sempre elevato il divario tra i due dati rispetto al 27 giugno, che vede in negativo di 793 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a giugno.

D-Sintesi dei dati relativi alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): totale nuovi casi segnalati nella settimana 1341, di cui per screening 549 (41%)



E-Nuovi focolai regionali alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): i focolai attivi sono la metà (49%) mentre i nuovi casi di origine ignota sono il 38%.



F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 26 luglio: proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stdio clinico e classe di età (dato disponibile al 26 luglio per 3.999 casi).


martedì 28 luglio 2020

Confronto al 28 luglio tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (contagi asintomatici)

Dal 27 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..). 
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza).
A-Confronto tra il 27 e il 28 luglio

Dati al 27/7 Dati al  28/7 Differenza Percentuale
Totale positivi 246286 246488 202
Totale sintomatici 222442 222473 31 15%
Totale screening 23844 24015 171 85%
Ricoverati 740 749 9
In terapia inten. 45 40 -5
Deceduti 35112 35123 11

B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12 luglio.



12-28/7 Totale Media Percentuale
Positivi  3665 215
Diagnosi 480 28 13%
Screening 3182 187 87%



La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente con il dettaglio relativo ai due sottogruppi dei positivi debole e dopo sierologia oltre ai decessi.



C-Confronto tra il 27 giugno e il 27 luglio

Dati al 27/6 Dati al 28/7 Differenza
Totale positivi 240116 246488 6372
Totale sintomatici 223362 222473 -889
Totale screening 16874 24015 7141

COMMENTO. I dati odierni aumentano a 202 rispetto ai 170 di ieri e aumenta la prevalenza dei positivi asintomatici per screening (+171 rispetto a ieri, pari all'85 %) mentre scendono quelli individuati per sospetto diagnostico sia in valore assoluto che in percentuale (+31 pari il 15%). Il rapporto tra i due dati torna ai valori medi dell'ultimo mese con i nuovi casi sintomatici sotto il 20% . Resta sempre elevato il divario tra i due dati rispetto al 27 giugno, che vede in negativo di 889 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a giugno. In Lombardia a fronte di 6326 tamponi i nuovi casi aumentano rispetto ad ieri e si segnala 1 decesso.

Per monitorare l'andamento della pandemia è importanza valutare l'andamento temporale e distinguere i nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (incidenza di malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (prevalenza dell'infezione); si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica:
D-Sintesi dei dati relativi alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): totale nuovi casi segnalati nella settimana 1341, di cui per screening 549 (41%)




E-Nuovi focolai regionali alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): i focolai attivi sono la metà (49%) mentre i nuovi casi di origine ignota sono il 38%.



F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 26 luglio: proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stdio clinico e classe di età (dato disponibile al 26 luglio per 3.999 casi).
























lunedì 27 luglio 2020

Confronto al 27 luglio tra nuove diagnosi di malattia (sintomatici) e positivi allo screening (contagi asintomatici)

Dal 27 giugno i prospetti giornalieri della PC comprendono due categorie di soggetti positivi al Covid-19, ovvero quelli:
  • identificati dal sospetto diagnostico per la presenza di sintomi recenti, ricoverati o seguiti a domicilio oppure
  • tamponi positivi a seguito di screening in asintomatici (tamponi eseguiti su operatori sanitari, in pre-ricovero per intervento chirurgico, contatti stretti di una caso clinico, presenza di IgG anti-Covid etc..). 
  • Per monitorare la pandemia è importante il confronto tra nuovi casi con sintomi, espressione di un contagio in atto (incidenza giornaliera), rispetto ai soggetti asintomatici positivi al tampone, che indica un'infezione pregressa di settimane o mesi (prevalenza).
A-Confronto tra il 26 e il 27 luglio

Dati al 26/7 Dati al  27/7 Differenza Percentuale
Totale positivi 246118 246286 170
Totale sintomatici 222382 222442 61 36%
Totale screening 23736 23844 109 64%

B-Evoluzione dei dati nazionali e lombardi dal 12 luglio, per una media di 216 al di, di cui 28 per diagnosi e 188 per screening.




La Lombardia fornisce giornalmente il dato dell'incremento rispetto al giorno precedente con il dettaglio relativo ai due sottogruppi dei positivi debole e dopo sierologia oltre ai decessi.


C-Confronto tra il 27 giugno e il 26 luglio

Dati al 27/6 Dati al 27/7 Differenza
Totale positivi 240116 246286 6179
Totale sintomatici 223362 222442 -920
Totale screening 16874 23844 6970

COMMENTO. I dati odierni scendono a 170 rispetto ai 255 di ieri e si riduce la prevalenza dei positivi asintomatici per screening (+108 rispetto a ieri, per il 64%) mentre risalgono quelli individuati per sospetto diagnostico sia in valore assoluto che in percentuale (+60 per il % 36%). Per la prima volta dal 12 luglio il rapporto tra i due dati inverte la tendenza, con i nuovi casi sintomatici sopra il 30%. Resta sempre elevato il divario tra i due dati rispetto al 27 giugno, che vede in negativo di 920 casi i soggetti individuati per sospetto diagnostico rispetto a giugno. In Lombardia a fronte di 3992 tamponi i nuovi casi si dimezzano rispetto ad ieri, mentre per il quarto giorno non si segnalano decessi.

D-Sintesi dei dati relativi alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): totale nuovi casi segnalati nella settimana 1341, di cui per screening 549 (41%)




E-Nuovi focolai regionali alla settimana dal 13 al 19 luglio (10° rapporto settimanale ISS): i focolai attivi sono la metà (49%) mentre i nuovi casi di origine ignota sono il 38%.



F-Sorveglianza Integrata Epicentro ISS al 26 luglio: proporzione (%) di casi di COVID-19 segnalati in Italia negli ultimi 30 giorni per stdio clinico e classe di età (dato disponibile al 26 luglio per 3.999 casi).
P.S. Per valutare l'evoluzione della pandemia è indispensabile il confronto temporale dei dati rilevati giornalmente, settimanalmente e dall'inizio del monitoraggio e la percentuale di nuove diagnosi rispetto agli asintomatici positivi allo screening.

Sull'importanza di distinguere tra nuovi casi identificati per la presenza di sintomi (malattia da Covid-19) dai casi asintomatici individuati per screening con tampone (infezione) si veda l'articolo:
Al link le problematiche statistico-epidemiologiche e cliniche dell'evoluzione pandemica: