martedì 29 luglio 2025

IL PD ACCANTONA IL PASSAGGIO ALLA DIPENDENZA

Pur senza nominarla esplicitamente il programma del PD per la Sanità (si seda il QS di ieri) accantona di fatto l'ipotesi del passaggio alla dipendenza dei professionisti convenzionati con il SSN. Non si tratta di una novità assoluta: già nel 2021 l'allora ministro Speranza aveva di fatto messo da parte l'ipotesi del passaggio alla dipendenza, con una dichiarazione che aveva provocato le critiche dei suoi fautori. Ecco il passaggio chiave del documento PD:

domenica 27 luglio 2025

La medicina generale di fronte al dilemma della complessità: differenziazione o ridondanza?

Tutti i sistemi organizzativi devono affrontare il dilemma della complessità, così sintetizzabile: per rispondere alla sfida lanciata dalla complessità ambientale - per definizione superiore a quella di qualsiasi organizzazione o impresa - conviene aumentare la varietà/ridondanza interna, oppure è meglio selezionare una porzione dell'ambiente, a cui rispondere in modo elettivo e super-specialistico?

L'equivoco delle AFT e il tentativo di trasformarle in UCCP

Da anni un equivoco circa le UCCP le AFT accompagna la tormentata sorte della riforma Balduzzi del 2012. Vediamo prima di tutto il dettato della legge Balduzzi sulle forme associative delle cure primarie.

Le Aggregazioni Funzionali Territoriali sono associazioni virtuali e non strutturali “al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico dei cittadini” in quanto “forme organizzative monoprofessionali che condividono in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi”. 

giovedì 24 luglio 2025

ITINERARI DIAGNOSTICI IN MG (Recenti Progressi in Medicina, giugno 2025)

Ecco l'astract dell'articolo pubblicato su Recenti Progressi in Medicina di giugno, con uno schema dei contenuti e la mappa degli itinerari diagnostici. L'articolo è la sintesi del libro omonimo del dicembre 2024, disponibile su Amazon.

Gli itinerari si riferiscono a due approcci principali che il medico può seguire per formulare una diagnosi, specialmente in situazioni di incertezza per informazioni carenti o ambigue. Questi itinerari, descritti nel contesto del problem solving in medicina, sono:
-l'itinerario euristico (veloce, parallelo, intuitivo) e
-l'itinerario ipotetico-selettivo (più lento, analitico, seriale).

Il primo è rapido ma a rischio di bias, mentre il secondo è più affidabile ma richiede più tempo e carico cognitivo. Inoltre, viene introdotto l'approccio bayesiano a soglia per un processo decisionale diagnostico-terapeutico probabilistico. Eccoli in dettaglio.

Itinerario Euristico.
Questo approccio è basato su scorciatoie mentali (euristiche) che permettono una diagnosi veloce, spesso basata sull'esperienza e sul riconoscimento di pattern. È utile in situazioni routinarie ma può portare a errori (bias) dovuti a semplificazioni eccessive o pregiudizi.

Itinerario Ipotetico-Selettivo.
Questo metodo è più lento e sistematico. Parte da una o più ipotesi diagnostiche, che vengono poi verificate attraverso una raccolta di informazioni e test diagnostici, eliminando gradualmente le ipotesi meno probabili.

Approccio Bayesiano.
Questo approccio costituisce la cornice concettuale per valutare le probabilità delle ipotesi diagnostiche concorrenti, tenendo conto della probabilità a priori della malattia e dei risultati dei test diagnostici. Questo permette una stima oggettiva e quantitativa del processo diagnostico.

Oltre a questi elementi, vengono trattati anche le euristiche e i bias che possono influenzare la diagnosi e viene fornita un'analisi di casi clinici per illustrare l'applicazione di questi modelli interpretativi.



sabato 5 luglio 2025

Le riforme restano al palo senza i "burocrati di strada" in prima linea

Manca un anno al termine del PNRR e al completamento della rete di Case della Comunità (CdC), finanziate per rafforzare l’assistenza di prossimità, l’integrazione sociosanitaria ed orientate alla prevenzione, alla multidisciplinarietà e al coinvolgimento dei professionisti. Questi ambiziosi obiettivi possono essere conseguiti con l’interazione tra politiche macro, di carattere top-down, e promozione di interventi micro, di tipo bottom-up ovvero facendo leva sulle risorse del territorio.