L'ultima indagine indipendente sulle opinioni dei pazienti è quella condotta in Emilia Romagna dal professor Federico Toth, finanziata dalla Fondazione Lercaro, che ha coinvolto un campione di 3000 cittadini: "La sanità che cambia. Dentro il sistema emiliano-romagnolo".
I cittadini emiliano-romagnoli confermano la loro fiducia nel MMG che ottiene il gradimento medio più elevato (7,3) mentre oltre la metà degli intervistati ha assegnato al proprio medico un voto pari o superiore a 8; seguono a distanza le visite specialistiche (7,0) e gli ospedali (6,4). Insomma a dispetto del luogo comune e delle campagne di stampa denigratorie la gente continua ad apprezzare la MG.
Ci sono però due lamentale, che riguardano i bisogni non soddisfatti dall'offerta sanitaria territoriale: da un lato la presa in carico delle patologie croniche, dall'altro l'accesso rapido alle prestazioni non differibili, vale a dire le cosiddette "pseudo-urgenze" o urgenze soggettive. Si tratta di una esigenza molto sentita dalla popolazione da quando dopo il Covid-19 si è diffuso l'accesso per appuntamento, che ha provocato l'allungamento dei tempi di attesa delle consultazioni mediche ambulatoriali, anche di settimane in contrasto con il princilio dell'accessibilità e della continuità assistenziale.
In medicina territoriale, per prestazioni non differibili si intendono quelle visite, prescrizioni o interventi clinici urgenti che non possono essere rimandati al giorno successivo, ma che non sono così gravi da richiedere l'intervento del Pronto Soccorso. Rientrano nell'ambito dell'assistenza primaria e della continuità assistenziale.
Queste prestazioni vengono erogate attraverso divetrsi canali della rete territoriale: il proprio MMG, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e UCP, Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e altri servizi a carattere regionale come i CAU in Emilia-Romagna, i Punti di Intervento Rapido (PIR) in Toscana, gli Ambufest nel Lazio etc.
Con il completamento delle strutture della rete territoriale, finanziate dal PNRR, anche le Case della Comunità si aggiungeranno a questo elenco, anzi in molti casi assorbiranno o sostituiranno i servizi già attivi a livello regionale.
Lo hanno stabilito le Linee Indirizzo regionali del settembre del 2025: l’assistenza dei medici del ruolo unico h 24, 7 su 7 è finalizzata ad ad integrare l’assistenza fiduciaria per rispondere ai seguenti bisogni:
- erogazione di prestazioni assistenziali non differibili, a tutta la popolazione, di ogni fascia di età, secondo i modelli organizzativi regionali, con particolare riferimento alla funzionalità del Numero Unico Europeo 116117;
- effettuazione di visite mediche, anche mediante l’utilizzo di strumentazione di diagnostica di primo livello e rilascio di prescrizioni mediche;
- effettuazione di visite occasionali, assistenza ai turisti, agli studenti fuori sede, ai cittadini non residenti ed altre categorie di utenti, come i cittadini rimasti temporaneamente senza medico.
L’accesso avviene mediante invio del 116117, da parte dei Medici del Ruolo unico di assistenza primaria e PLS, fermo restando l'autopresentazione. I criteri di esclusione dall’accesso sono definiti a livello regionale per fattispecie particolari quali ad esempio:
- Dolore toracico
- Dispnea acuta
- Deficit neurologico acuto
- Cefalea intensa e inusuale
- (Poli)Trauma
- Sincope/perdita di conoscenza
Nessun commento:
Posta un commento