Dopo aver analizzato le finalità del DL Schillaci veniamo alle altre due componenti del framework tratteggiato nella presentazione: il cambio di paradigma e l'architettura del nuovo sistema. Il superamento dell'ACN passa da una nuova cornice normativa e disciplinare nazionale, vale a dire l'introduzione della specializzazione in MG e dal passaggio selettivo al rapporto di subordinazione di una parte dei convenzionati.
In pratica il nuovo assetto mette da parte il rapporto fiduciario, rappresentato dal principio della libera scelta del medico da parte del cittadino, per evolvere verso la valorizzazione della funzione territoriale organizzativa del medico. Lo sdoppiamento tra canale convenzionale ordinario e dipendenza selettiva per funzioni territoriale strutturate dovrebbe quindi garantire da un lato la capillarità e dall'altro le attività più organizzate.

Cosa significa questa insistenza sui due aggettivi (strutturato ed organizzato) non è chiaro, anche se per differenza si può dedurne il senso. In primo luogo se la capillarità territoriale è riservata alla MG evidentemente le funzioni strutturate non saranno distribuite sul territorio ma concentrate, vale a dire riservate alle infrastrutture organizzate come le Case della Comunità Hub. Dove, evidentemente, il rapporto fiduciario non è contemplato a favore dell'erogazione di prestazioni a rapporto orario, che è la modalità di lavoro ordinaria dei medici dipendenti.
In sostanza la futura dipendenza selettiva svolgerà compiti estranei alla relazione clinica ad personam ovvero attività routinarie verso la popolazione generale, ad esempio vaccinazioni, o interventi mirati come campagne di sensibilizzazione, educazione sanitaria, screening in categorie particolari o stratificazioni cliniche epidemiologiche. Insomma compiti routinari, ripetitivi e standardizzati su indicazioni top-down che si allontanano dalla dimensione clinica della consultazione medica e della relazione di cura, avviata da un problema emergente che a sua volta innesca un processo diagnostico-terapeutico.
Pare che l'architettura del nuovo sistema sia all'insegna della dicotomia tra dimensione di popolazione, concentrata nelle funzioni organizzate delle CdC Hub, ed interventi ad personam delegati alla MG convenzionata, con l'eccezione della continuità assistenziale diurna per assolvere il mandato del DM77, che poi è la motivazione primaria della Riforma Schillaci.
Che ne è della retorica sulla integrazione ospedale-territorio? Il doppio canale ipotizzato dalla riforma sembra introdurre una dicotomia anche nel contesto delle cure primarie, tra rapporto individuale personalizzato e funzioni organizzate impersonali di matrice prestazionale, in stile mansionario pre-definito e deprofessionalizzante.
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