mercoledì 21 gennaio 2026

L'anarchia regionale sulle prenotazioni della specialistica ambulatoriale

La querelle Laziale, tra il presidente Rocca e l'ex Assessore Damato, sulla recente introduzione di limiti temporali per la prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale (da non confondere con la validità della ricetta che resta semestrale: si veda il post precedente) ha aperto il classico vaso di pandora delle difformità tra regole nazionali e regionali, soprattutto per i codici U e B (in realtà spesso pseudo urgenze).

Ne emerge un quadro contraddittorio tra norme regionali, che ora si arricchisce della delibera laziale di entrata in vigore il prossimo febbraio. Per quanto riguarda il codice U si va dal limite delle 48 ore per la prenotazione vigente in Lombardia, ai 10 giorni del Lazio, mentre in tutte le regioni del centro-sud, a parte la Toscana, non esistono limiti temporali, per cui una prescrizione Urgente può essere prenotata anche dopo settimane, come è accaduto fino a ora nel Lazio.

E' a dir poco paradossale che una prestazione da erogare entro 3 giorni, per il possibile peggioramento acuto di una funzione o addirittura per il rischio della vita, possa essere prenotata dopo mesi! Se il paziente è effettivamente in quelle condizioni di rischio e non ottiene la prenotazione nei termini stabiliti deve rivolgersi al PS.

I criteri clinici delle priorità U e B sono stabiliti a livello regionale, ma derivano dal quadro nazionale del PNGLA (Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa: si veda il PS.) anche se a livello regionale esiste una prassi di massima: se la prenotazione avviene dopo il termine di erogazione del codice U la priorità assegnata di fatto non è più valida, anche se la ricetta dura sempre 6 mesi. Solo in Trentino la prescrizione prenotata oltre il termine stabilito dal codice perde validità e deve essere emessa nuovamente.

Con questa difformità regionale c'è da chiedersi quale sarà l'affidabilità dei dati della piattaforma nazionale che dovrebbe monitorare il rispetto della priorità sul territorio; a 18 mesi dall'approvazione della legge la piattaforma non è ancora decollata per quanto riguarda i dati regionali sul rispetto dei tempi di erogazione del codice scelto dal prescrittore. 

Ecco i criteri clinici stabiliti a livello nazioale per l'assegnazione dei codici U e B
  • Codice U → condizioni cliniche che richiedono una prestazione entro 72 ore per evitare un peggioramento rapido, rischio acuto o compromissione funzionale.  
  • Codice B → condizioni che non sono urgenti, ma che richiedono una valutazione entro 10 giorni per evitare aggravamenti o ritardi diagnostici significativi.  
Le Regioni che hanno criteri clinici formalizzati e più o meno dettagliati sono: Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia‑Romagna e provincia di Trento (le informazioni sono state acquisite "torchiando" diverse piattaforme di IA).

1. LOMBARDIA – Criteri clinici ufficiali. La Lombardia definisce criteri clinici nelle sue DGR e nelle Linee guida per la prescrizione appropriata.

Codice U –  Da prenotare entro 48 ore dal rilascio e da usare quando:
- è presente rischio acuto o peggioramento rapido del quadro clinico;
- il ritardo può comportare perdita di funzione, danno d’organo o rischio per la vita;
- è necessario un approfondimento entro 72 ore per confermare o escludere condizioni gravi.

Codice B – Da usare quando:
- il problema è clinicamente rilevante, ma non urgente;
- il ritardo oltre 10 giorni può comportare aggravamento o ritardare una diagnosi importante;
- è necessario un approfondimento rapido per definire il percorso terapeutico.

2. VENETO – Criteri clinici regionali. Il Veneto ha uno dei sistemi più strutturati, con criteri clinici specifici per branche.

Codice U. Da prenotare entro 24-48 ore ed usare quando:
- vi è urgenza differibile, cioè necessità di prestazione entro 72 ore;
- il ritardo può comportare rischio acuto, peggioramento rapido o compromissione funzionale.

Codice B. Da prenotare entro 5 giorni e da usare quando:
- il quadro clinico richiede una valutazione entro 10 giorni;
- il ritardo può compromettere la diagnosi precoce o la gestione terapeutica.

3. TOSCANA – Linee guida cliniche per la priorità. La Toscana ha linee guida cliniche dettagliate, ma non vincolanti.

Codice U. Da prenotare entro 24-48 ore (raccomandazione) ed usare quando:
- è necessario un approfondimento entro 72 ore per rischio di peggioramento rapido;
- il ritardo può comportare danno acuto o perdita di funzione.

Codice B. Da prenotare entro 3-5 giorni (raccomandazione) ed usare quando:
- la condizione è potenzialmente evolutiva;
- il ritardo può compromettere la diagnosi precoce.

4. EMILIA‑ROMAGNA – Criteri clinici CUP.  L’Emilia‑Romagna utilizza criteri clinici condivisi tra MMG, specialisti e come prassi del CUP.

Codice U. Da prenotare entro 24-48 ore (prassi CUP) e usare quando:
- è necessario un intervento diagnostico entro 72 ore;
- il ritardo può comportare rischio acuto o peggioramento rapido.

Codice B. Da prenotare entro 5 giorni (prassi CUP) e da usare quando: 
- la condizione richiede una valutazione entro 10 giorni;
- il ritardo può comportare peggioramento clinico o ritardo diagnostico.

5 - La provincia di Trento è l’unica realtà italiana che ha introdotto una disciplina formale sulla validità della prescrizione legata al codice di priorità.  

Delibera Provinciale n. 1100 del 21 giugno 2024, in vigore dal 1° luglio 2025: “Approvazione del nuovo modello organizzativo per la gestione delle liste d’attesa e delle priorità prescrittive”.

La delibera introduce tempi massimi di prenotazione in base al codice di priorità:
- U: prenotazione entro 5 giorni  
- B: prenotazione entro 10 giorni  
- D: prenotazione entro 30 giorni  
- P: prenotazione entro 180 giorni

Decadenza della prescrizione: la delibera stabilisce che se la prenotazione non avviene entro i tempi previsti dal codice di priorità, la prescrizione perde validità e deve essere riemessa.

Questa è una norma vincolante, non una raccomandazione, che non è prevista dal PNLGA.

P.S. PNGLA – Ecco i criteri generali stabiliti a livello nazionale dal PNGLA, che peraltro non indica alcun tempo entro cui il cittadino deve prenotare la prestazione.

Codice U (erogazione entro 72 ore). Da usare quando:
- c’è rischio acuto o peggioramento rapido  
- il ritardo può comportare danno d’organo, rischio per la vita o perdita di funzione.

Codice B (erogazione entro 10 giorni). Da usare quando:
- la condizione è clinicamente rilevante ma non urgente  
- il ritardo oltre 10 giorni può causare aggravamento o ritardare diagnosi importanti.

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