venerdì 10 gennaio 2025

La riforma della medicina territoriale, tra dipendenza e convenzione: problemi del doppio canale e possibili soluzioni

Nel settembre 2021, nel pieno della terza ondata Covid-19, veniva elaborato a cura delle regioni il documento "Prima analisi criticità e possibili modifiche nelle relazioni SSN/MMG in particolare nella prospettiva della riforma dell’assistenza territoriale determinata da PNRR" che conteneva la seguente premessa circa la risposta della MG alla pandemia dovuta "ad un modello che non era in grado di fornire strumenti, spazi e organizzazione adeguati in termini di sicurezza e di indicazioni operative per questi professionisti. La medicina di famiglia ha mostrato estrema debolezza laddove interpretata in modo isolato e ha saputo riorganizzarsi in modo resiliente, laddove erano presenti forme associative in grado di supportare i singoli, rafforzando l’operatività e il sostegno formale informale".

martedì 7 gennaio 2025

Pronto il DDL che introduce la dipendenza dei medici convenzionati: cosa cambia e in che tempi?

Secondo un'anticipazione del Sole 24 Ore sarebbe pronto un DDL per assumere come dipendenti del SSN i futuri medici di MG specializzati in Cure Primarie che lavoreranno, come da regole contrattuali nazionali, nei distretti e prioritariamente nelle Case di Comunità finanziate con i fondi del Pnrr.

lunedì 6 gennaio 2025

Facile come sparare sulla CR: forti coi deboli e deboli coi forti...

Continua indisturbata la campagna mediatica di squalifica e delegittimazione professionale e sociale della MG, ad opera di opinion leader specialistici e giornalistici. E' la volta di un noto virologo che dalle colonne del Fatto quotidiano accusa senza mezzi termini tutti i medici di famiglia indistintamente di sciatteria e incompetenza professionale.

12 mila morti all’anno in Italia per resistenza agli antibiotici, Pregliasco: “I medici di famiglia sbagliano, troppe prescrizioni inutili”

sabato 4 gennaio 2025

Come ridurre il sovraffollamento del PS

Periodicamente sulla stampa generalista si leggono annunci circa i prossimi benefici delle Case della Comunità (CdC), finanziate dalla missione 6 del PNRR e ridotte a 1000 dopo la rimodulazione del 2023, soprattutto per la riduzione degli accessi inappropriati alle strutture di PS, dove i codici bianche e verdi arrivano ai 2/3 circa delle persone che vi si recano.

Il PS è stretto in una morsa per il combinato disposto di un deficit e di un surplus, per un collo di bottiglia che paralizza la struttura: da un lato subisce gli effetti della carenza di posti letto e della chiusura degli ospedali che blocca il flusso in uscita dal PS verso la degenza (boarding) mentre dall’altro è alle prese con il sovrafflusso di pazienti che si autopresentano perchè non trovano risposte adeguate nell’offerta extra ospedaliera di prestazioni tecno-specialistiche.

mercoledì 1 gennaio 2025

I fallimenti nell'implementazione dell'assistenza primaria

L'ultimo numero del 2024 di Politiche Sanitarie è interamente dedicato all'Assistenza Primaria (AP), con interventi di Maciocco, Zanella e Nicolini, a commento di un lungo e dettagliato saggio di Vittorio Mapelli - ‘L’assistenza primaria in Italia (1943-2023): dal medico generico alle case della comunità’ - ex professore di economia sanitaria alla statale di Milano che esordisce con un severo giudizio sull'AP: “La storia dell’assistenza primaria, in tutto il mondo, è la storia di un ‘potenziale non realizzato’. È una storia di consensi sulla sua importanza, di dibattiti sulla sua fattibilità e di fallimenti nella sua implementazione" (Rajan et al, 2024)”.

sabato 21 dicembre 2024

La concezione "oracolare" delle Linee Guida tra razionalità tecnica e riflessiva

La recente sentenza della Cassazione ha provocato un vivace dibattito pubblico sulle modalità di interpretazione e applicazione della LLGG, a cui fa riferimento la Legge Gelli del 2016, in relazione alla pratica medica. Ecco la sintesi delle argomentazioni dei giudici: “Il rispetto delle linee guida che, a causa delle specifiche condizioni cliniche del paziente, si rivelino inadeguate al caso concreto, non esonerano il sanitario da colpa grave in caso di evento infausto”. La Suprema Corte in una sentenza precedente era già arrivata a conclusioni analoghe. 

mercoledì 18 dicembre 2024

Deriva mercantile e cure gratuite agli indigenti

In ambito giuridico gli esperti distinguono tra costituzione giuridico-formale e costituzione materiale per rimarcare il fatto che in certi frangenti non è facile attenersi scrupolosamente alle norme e sono ammissibili interpretazioni e pratiche ad hoc, a una condizione: “La Costituzione materiale ha valore quando tutti gli attori politici concordano sull’interpretazione e ne accettano la prassi [..]. In caso di disaccordi, non può esserci alcun dubbio. La Costituzione formale prevale sempre, senza eccezione alcuna sulla Costituzione materiale” (Pasquino).

Da più parti si paventa il rischio di un cambiamento radicale del nostro modello di tutela della salute verso la privatizzazione; per prevenire questa deriva “materiale” viene spesso evocato come ideale baluardo il richiamo ai principi “formali” enunciati nell'articolo 32 della Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".

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venerdì 13 dicembre 2024

Inapproriatezza prescrittiva e induzione di prestazione specialistiche delegate alla MG

Periodicamente viene sollevato il problema dell'inappropriatezza prescrittiva degli accertamenti diagnostici con l'obiettivo, talvolta anche esplicito come accaduto recentemente in Veneto, di trovare un unico responsabile del fenomeno, che di solito è il MMG in quanto il terminale delle prescrizioni indotte da altri professionisti pubblici, privati convenzionati od operanti sul libero mercato. 

Si tratta di un rozzo tentativo di semplificazione che scotomizza il carattere sistemico e a rete dell'assistenza sanitaria e l'origine del problema, ovvero l'eccessiva variabilità delle prescrizioni con le due speculari facce dell'inappropriatezza: il sovra- e il sotto-utilizzo delle prestazioni sanitarie.

mercoledì 11 dicembre 2024

Una ricerca del CERGAS Bocconi documenta i volumi di attività della MG e le interazioni con i pazienti

La promozione mediatica del libro "Codice rosso" delle giornaliste del Data Room (Corriere della Sera) è stata punteggiata da una narrazione in cui i medici di Medicina Generale, appartenenti ad una presunta lobby libero-professionale, sono stati descritti come poco propensi a visitare i pazienti e più inclini a delegare le cure agli specialisti, in modo burocratico anche per lo scarso numero di ore dedicate all'attività assistenziale, come stabilito dall'ACN. Insomma questo profilo farebbe pensare ad una categoria privilegiata per condizioni di lavoro e trattamento economico in relazione all'impegno professionale richiesto. 

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venerdì 6 dicembre 2024

L'articolo 32 tra indigenti e solventi

Ieri sera a Brescia l'ex ministro Speranza ha presentato il suo libro; altro relatore, ovvero Nino Cartabellotta presidente GIMBE, nel suo intervento di approfondimento della crisi finanziaria del SSN ha fatto emergere una amara e paradossale verità. L'ex ministro ha esordiato paventando il rischio di un cambiamento del nostro modello di tutela della salute verso la privatizzazione; per prevenire questa deriva ha più volte citato come ideale baluardo il richiamo ai principi costituzionali contenuti dell'articolo 32, che recita: 

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".